Con CRI o altro operatore, il 118 garantirà il servizio
Il responsabile del 118 di Varese si dice preoccupato ma fiducioso sul futuro del servizio di emergenza urgenza: "Il primo di luglio le ambulanze ci saranno"
«Siamo in un momento storico delicato. Sono indubbiamente preoccupato ma anche fiducioso che dal primo di luglio il servizio di emergenza urgenza avrà lo stesso livello di efficienza e qualità». Guido Garzena, responsabile del 118 di Varese, non minimizza la crisi che si annuncia nei rapporti con Croce Rossa: « Da quando siamo partiti nel 1997 – ricorda Garzena – la Croce Rossa è stata il nostro principale interlocutore con almeno 10 postazioni su 17. Poi il servizio è cresciuto e così l’apporto di altri operatori, tutti con standard di qualità analoghi imposti dalla stessa Regione Lombardia. È chiaro che la differenza la fanno gli uomini, preparati, competenti, ogni giorno impegnati ad affrontare le situazioni di urgenza. Ma sono sicuro che chiunque firmerà la convenzione con Areu gestirà al meglio il servizio e noi, operatori, ci impegneremo a garantire continuità e qualità».
Per il responsabile del 118 varesino gli scenari futuri sono ancora aperti: « Nella futura trattativa con Areu, spero che tutte le realtà attive del territorio possano farsi avanti per valorizzare un’esperienza cresciuta nel tempo. Io sono convinto che, comunque, la situazione non è ancora chiusa e che ci sia spazio per un’ulteriore trattativa con CRI. Una cosa è certa: dal primo di luglio, le ambulanze ci saranno».
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