Presidio all’Induplas, prima notte al freddo
I lavoratori si sono divisi in turni e annunciano che non smonteranno la tenda dal cortile della sede fino a quando non avranno ottenuto una risposta dalla proprietà.
Un fuoco acceso, un piatto di pasta al pesto e qualche chiacchiera fino a tardi per i lavoratori della Induplas accampati, per la prima notte, davanti alla sede di via Cà Bassa nell’area industriale est di Varese. Come annunciato i 50 operai dell’azienda, rimasti senza stipendio e senza risposte per 5 mesi, hanno iniziato il loro presidio permanente del cortile antistante il capannone con un fuoco sempre acceso, una tenda e una presenza fissa di almeno due persone: «Siamo in un limbo e non sappiamo più cosa fare per avere una risposta dalla proprietà – una multinazionale greca della plastica – l’ultima volta non si sono nemmeno presentati all’incontro con il ministro dell’Interno Maroni», spiega il rappresentante sindacale della Cgil Luigi Pitozzi, operaio con un’esperienza di 37 anni all’interno della Induplas.
La situazione dei lavoratori della Induplas è paradossale: nel capannone e negli uffici è stata staccata l’utenza del gas e anche quella della luce, l’accesso è sbarrato ai lavoratori ma questi sono considerati
ancora in forze all’azienda che aveva anche annunciato che avrebbe anticipato la cassa integrazione. Gli stessi lavoratori si sono fidati della proprietà che, però, dopo 5 mesi ha versato solo un anticipo di 300 euro per il mese di ottobre, con tre mesi di ritardo: «In questo modo non sappiamo se e quando ci verrà versata la cassa integrazione, non possiamo andare a cercare lavoro perchè risultiamo ancora dipendenti Induplas a tutti gli effetti e i debiti si accumulano» – racconta un altro operaio. Quasi tutti hanno un mutuo da pagare o l’affitto e a salvare in minima parte la situazione sono le reti di familiari di ogni singolo lavoratore, quando va bene.
Pitozzi ha assicurato che il presidio rimarrà fino a quando non arriverà una risposta alla richiesta di rispetto dei patti da parte della proprietà che, dopo diversi annunci di ricapitalizzazioni imminenti puntualmente smentiti dai fatti, sembra attraversare un periodo di crisi piuttosto prolungato. Già nel 2010, infatti, i lavoratori Induplas avevano usufruito della cassa integrazione straordinaria.
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