Se non ci pensa lo Stato, ci pensa il sindacato

Più di 90 mila persone nel 2010 sono passate dagli uffici della Cisl per svariate pratiche. Cassa integrazione, vertenze, permessi di soggiorno, pratiche fiscali, formazione e soprattutto emergenza casa. A breve nascerà anche lo sportello unico per la famiglia

da sinistra: sergio moia, carmela tascone e roberto pagano segreteria provinciale della CislIl sindacato sta cambiando pelle, non solo per volontà ma anche per necessità. Accanto alla contrattazione, alla difesa del lavoro e alla concertazione, cuore della sua attività, pulsa il settore dei servizi erogati ai cittadini. Pratiche fiscali, d’invalidità e di pensione, cassa integrazione, formazione, sicurezza sul lavoro, rinnovo dei permessi di soggiorno e flussi, vertenze di lavoro e centro ascolto mobbing, assistenza ai lavoratori frontalieri e atipici. E ancora, pratiche per la casa, sostegno all’affitto e assegnazione degli alloggi popolari. Insomma, una sorta di «welfare indiretto» che nel 2010 ha portato in via Bernardino Luini – dove hanno sede la Cisl e gli uffici di caf (centro di assistenza fiscale), Anolf (associazione nazionale oltre le frontiere) e patronato – circa 90 mila persone in cerca della più svariata «assistenza».
Una richiesta così diversificata e pressante che ha convinto i vertici della Cisl, in collaborazione con l’associazione Anteas, a dare vita a un ulteriore servizio: lo sportello unico per la famiglia che avrà una diffusione capillare su tutto il  territorio provinciale per dare tutte le risposte relative all’assistenza famigliare. «La crisi ha acuito lo smarrimento nelle persone – spiega Carmela Tascone, segretario provinciale della Cisl –. Perciò, quando arrivano da noi, è importante dare loro delle risposte efficaci e accompagnarle con serietà».
La coda  fuori dagli uffici del Sicet, il sindacato inquilini della Cisl, è stata costante e ha fatto segnare un + 15 % di richieste. La ragione di questo dato è da ricercare soprattutto nella valanga di sfratti che ha investito molti lavoratori rimasti senza lavoro e in cassa integrazione. «La politica della casa – aggiunge Roberto Pagano, della segreteria provinciale della Cisl – è un problema poco sentito, ma senza casa non puo’ esistere il lavoro. In questo senso l’attività del Sicet è stata notevole: da una parte ha fornito assistenza a coloro che hanno fatto richiesta di alloggi popolari, dall’altra ha assistito oltre 1150 persone per il fondo di sostegno all’affitto».
I tesserati della Cisl sono arrivati a quota 60.846 (34.596 lavoratori attivi e 26.252 pensionati), con una decisa crescita dei bancari (+26 %),  commercio (+4%), metalmeccanici (+2%) e cartotecnici (+2%). La crisi economica non ha quindi inciso sul rinnovo delle iscrizioni. È piuttosto un altro fenomeno a preoccupare i vertici di via Bernardino Luini: le vertenze di lavoro. Nell’ultimo anno l’ufficio che si occupa delle cause di lavoro ha assistito oltre 1033 lavoratori con quasi 5 milioni di euro recuperati. «A partire dal 2009 c’è stata un’esplosione delle vicende concorsuali e i fallimenti sono aumentati del 50 % – conclude Sergio Moia, della segreteria  provinciale della Cisl – . Abbiamo la ragione di credere che le vertenze sindacali aumenteranno ulteriormente nel 2011».

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Pubblicato il 17 Febbraio 2011
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