Giovanissime guide per la mostra di Rauschenberg

Giornalisti d'eccezione per la mostra di Rauschenberg. Due studentesse del Liceo Classico Sacro Monte ci raccontano la loro esperienza a Villa Panza

Marta Zanuso e Anna Maria Cocozza del III Liceo Classico Sacro Monte hanno visitato la mostra in corso a Villa Panza dedicata a Robert Rauschenberg partecipando al progetto "Ciceroni". VareseNews pubblica il loro articolo.

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Robert Rauschenberg a Villa Panza 4 di 5

Nel corso dell’anno scolastico 2010-2011, è stata esposta presso la collezione di Villa Panza la mostra dedicata alle opere di Robert Rauschenberg. Fu infatti proprio il conte Giovanni Panza uno dei primi a promuovere in Italia l’arte di questo artista texano, con il quale condivideva una forte passione per l’arte, soprattutto quella contemporanea, e del quale acquistò ben undici opere.
Milton Ernest Rauschenberg (Robert fu il nome assunto in seguito) nacque a Port Arthur, in Texas, ed è ricordato come uno degli artisti più significativi nell’arte contemporanea con la sua vasta produzione di opere di diverso genere. Ricevette nel 1964 il Gran Premio di Pittura alla Biennale di Venezia e diverse sue opere sono ora esposte presso il museo Moca di Los Angeles piuttosto che nella Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.
Il nostro incontro con l’artista è avvenuto attraverso una proposta scolastica: frequentiamo l’ultimo anno del liceo classico Sacro Monte e attorno al mese di Ottobre ci è stata presentata l’iniziativa di partecipare al progetto “Ciceroni” presso la suddetta villa varesina. Il compito era quello di acquisire informazioni riguardanti la mostra e in seguito accompagnare le guide FAI nel loro percorso espositivo e noi abbiamo deciso di aderirvi.
Ecco come abbiamo conosciuto Robert Rauschenberg e la sua collezione artistica “Gluts”. È questo, infatti, il termine con cui viene catalogata una parte della sua produzione nata dopo la metà degli anni ’80 e che letteralmente significa “eccedenze”. In questo periodo il Texas si trova a vivere un periodo proprio di eccedenza di produzione di petrolio che crea una forte crisi economica e l’impatto con questa realtà genera nell’artista una personale empatia nei confronti degli oggetti di scarto, che comincia a raccogliere nelle discariche.
Difficile è stato quindi per noi studentesse di un liceo classico stare di fronte a queste opere comprendendo immediatamente la volontà dell’artista: abituate al canone classico dell’arte in quanto espressione del bello, ci siamo trovate a confrontarci con una nuova prospettiva artistica. “Ogni materiale ha una propria storia. Non esiste un materiale migliore di un altro. È semplicemente innaturale per le persone utilizzare la pittura ad olio così come lo è utilizzare qualsiasi altra cosa.”. Sono queste le parole attraverso cui abbiamo colto la sfida che Rauschenberg ci stava lanciando, accogliere l’arte come espressione di una realtà concreta, che chiede di parlare a chi l’ammira. Così il piccolo Mercury Zero Summer Glut, piuttosto che la poetica opera Sky Rose Summer Glut insieme ai visitatori della Villa hanno dato luogo a preziosi dialoghi e ad un vivace confronto interpretativo sull’arte: sono state proprio queste le due note caratteristiche delle nostre domeniche pomeriggio. Molto abbiamo imparato e molto abbiamo portato a casa da quest’esperienza: c’è bisogno di lasciarsi provocare dalla realtà, perché solo grazie ad un confronto con essa è possibile sviluppare una capacità critica costruttiva.
Ringraziamo il FAI, la sig.ra Piatti e tutto lo staff di Villa Panza per averci dato questa opportunità.

III Liceo Classico Sacro Monte

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 10 Marzo 2011
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Robert Rauschenberg a Villa Panza 4 di 5

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Rauschemberg, le foto dell’inaugurazione 4 di 20

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