Recalcati: “Abbiamo dimostrato di essere uomini”
Recalcati torna a respirare, elogia il carattere dei suoi e sottolinea la partita di Goss. Mahoric Tomo l'ha presa male e tra le righe critica l'arbitraggio
Due punti danno morale alla squadra e danno ossigeno alla classifica. Ancor di più se conquistati contro un osso duro come Cremona, che all’andata aveva letteralmente strapazzato Varese. Li aspettavano anche i tifosi, quei due punti, come la manna dal cielo. Li aspettavano così tanto che hanno invocato una supplica dal punto più alto della curva: "Basta parole… Giocate col cuore". Insomma, un’altra sconfitta non l’avrebbe sopportata nessuno.
«Abbiamo vinto contro una grande squadra – commenta a caldo Carlo Recalcati, coach della Cimberio -. Il mistero di Cremona è come possa avere così pochi punti in classifica perché gioca una pallacanestro da Eurolega. Noi siamo stati bravi a non perdere sicurezza, malgrado quei due tiri da tre, allo scadere di tempo, di Rowland e Drodzov. A Cremona ci avevano preso a schiaffi e volevamo dimostrare che non eravamo bambini».
Il primo quarto è stato caratterizzato da molti errori su entrambi i fronti. «E’ vero – continua il coach della Cimberio – abbiamo sbagliato molto, però alla fine del primo tempo eravamo avanti di tre punti e avevamo recuperato 10 palloni in più dei nostri avversari. Nel secondo tempo abbiamo continuato su questa strada. Alla pallacanestro molto fisica di Cremona abbiamo risposto con quintetti più piccoli e leggeri. E questo cambio ci ha fatto guadagnare più di quanto avevamo perso». La Cimberio ha ritrovato alcuni giocatori, apparsi un po’ appannati nelle ultime uscite, anche per il cambio di ruolo imposto dall’arrivo di Stipcevic. «Goss oggi ha giocato da Goss – conclude Recalcati -. Ha difeso bene e dato una grossa mano all’attacco. Anche la zona ha funzionato: se devo fare una valutazione complessiva di tutte le azioni ne usciamo con un computo positivo. Nell’ultimo quarto ho ruotato il minimo indispensabile perché la difesa stava funzionando».
Per Cremona è stata una sconfitta mal digerita, anche perché la squadra di Mahoric Tomo era stata in vantaggio per gran parte dell’ultimo quarto. «Mi sento male perché avevamo la possibilità di vincere – dice con tono sconfortato il coach di Cremona -. Tutto sembrava andare abbastanza bene, ma qualche errore tecnico durante la partita ci ha frenati. Il momento decisivo della partita è quando Goss ha forzato i blocchi e ha messo dentro due tiri da tre portando Varese di nuovo in partita». Tra le critiche di Tomo ci finiscono gli arbitri, rei di aver fischiato troppi falli a favore di Varese. «Non mi piace vedere sul tabellino 12 liberi nostri contro i 26 di Varese. Un altro momento decisivo è avvenuto negli ultimi minuti quando dentro l’area ci sono state cose strane (ma non specifica che cosa, ndr)».
Poche rotazioni per Cremona con Milic, Foster, Rowland e Drozdov oltre i trenta minuti. Perkovic 25 minuti ben ripagati con 14 punti. «Ho deciso di fare meno rotazioni perché questi sono i giocatori in cui credo. Blagota (Sekulic ndr) una settimana fa ha giocato una grande partita. A chiunque puo‘ capitare di essere in giornata no».
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