“Terapia culturale”: scienza, arte, comunicazione e solidarietà
Sabato 5 marzo a Villa Recalcati l'appuntamento promosso da Kiwanis Varese e Caos, tra i relatori nil prof. Armocida
CAOS e KIWANIS due realtà varesine impegnate nel grande progetto di dare “un volto nuovo” al concetto di cura e di solidarietà.
CAOS accompagna le donne ferite dal cancro al seno e Kiwanis Varese è l’espressione territoriale di un organizzazione internazionale dedicata al mondo dell’infanzia ed alla promozione dei diritti dei bambini.
A Villa Recalcati, in attesa di una primavera che diventi simbolo della rinascita, si terrà l’incontro aperto a tutta la cittadinanza e volto a promuovere un nuovo concetto di cura.
“Terapia” intesa come espressione di libertà che possa contemplare ricerca, scambio di saperi, considerazione della persona, formazione e solidarietà.
Si parlerà di terapia culturale e di come l’energia, la creatività e la passione possano rappresentare strumenti preziosi per curare malattie socialmente invalidanti come il cancro e la sindrome fibromialgica.
Spiegare la creatività è impossibile: c’è la creatività dei geni, che cambia il mondo, e quella quotidiana che illumina la vita: siamo fermamente convinti che una vita illuminata cambi il mondo.
Il pubblico presente sarà invitato ad intervenire perchè l’evento vuol rappresentare uno spazio per riflettere tutti insieme e per realizzare una ricerca/azione che vuol interagire con i protocolli di cura affinchè la scienza si riveli veramente “amica”
La lettura magistrale del Professor Armocida (Presidente della Società Italiana di Storia della Medicina) : “cultura e verità – verità e cultura”, rappresenterà il primo contributo di un convegno che si apre sulle corde dell’arpa di Pauline Fazzoli e prosegue attraverso lo scambio di saperi tra la Cardiologia riabilitativa della Fondazione Cardiocentro Ticino Lugano, la Reumatologia dell’Ospedale Sacco di Milano e la Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Varese.
L’emozione farà poi il suo ingresso trionfale attraverso le testimonianze di Anna, Veronica, Barbara, e Stefy, che grazie alle loro esprienze culturali hanno superato la malattia tornando a vivere con gioia!
Donne straordinarie che ci regaleranno un “principio” prezioso sul quale dobbiamo ispirare la nostra esistenza: essere padroni della propria vita e non permettere alla malattia di annullare i nostri sogni ed i nostri progetti. I riflettori si spengono sul convegno ma si accendono sulla mostra di pittura di Veronica che, allietata da un aperitivo, ci accompagnerà in un mondo carico carico di…..AMORE!
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