I candidati sindaco…sulle orme di don Bosco
Mostra dei bambini su proposte e sogni per la città giardino, i politici spiegano le loro proposte ai salesiani
I candidati sindaco si sono trovati all’istituto salesiani di Varese, dove i ragazzi hanno realizzato una mostra dal titolo: "Se don Bosco fosse sindaco di Varese”". Tante proposte, realizzate con la vivacità e la curiosità dell’adolescenza. I lavori sono stati esposti all’interno dell’istituto. Matteo Redaelli della terza C propone un campo da calcio nei giardini estensi. Federico Crugnola della terza B vorrebbe scuole piu’ accoglienti. Andrea Scodellaro della seconda A vorrebbe uno stadio nuovo, naturalmente intitolato a don Bosco. C’è chi ha proposto la città dei giovani, o chi come Margherita Castoldi della terza B immagina che don Bosco sindaco faccia di più per gli indigenti o si commuova scrivendo una lettera sulla morte di un clochard, un fatto realmente accaduto a Varese qualche mese fa. Nella mostra si può vedere don Bosco davanti a san Vittore che spazza i rifiuti con una canna dell’acqua, oppure una gustosa prima pagina della Prealpina dove si annuncia la vittoria delle elezioni da parte del beato, con il 73% dei voti.
Una percentuale che farebbe gola agli otto candidati che questa mattina hanno visitato la mostra, accompagnati dal rettore della scuola Don Giovanni Bosco (non è un errore, si chiama proprio così) e dal presidente dell’associazione degli ex allievi Massimo Nicora (sindaco di Cazzago Brabbia).
La scuola ha offerto un aperitivo ai presenti, poi i candidati hanno brevemente risposto a qualche domanda dei presenti. Mauro della Porta Raffo (la Varese che vorrei) ha sottolineato l’esigenza di sottrarre Varese al degrado pur i presenza di ristrettezze di bilancio, Flavio Ibba (Adc, Dc) ha centrato l’accento sui bambini e su una città che sia a misura proprio dei più piccoli, Attilio Fontana (Lega, Pdl) ha spiegato che nonostante i tagli statali la sua amministrazione non ha diminuito i servizi mentre sulle grandi opere realizzerà il teatro. Mauro Morello (Udc, Fli, Pri) sostiene invece la sua proposta di un ufficio monoblocco comunale in via Sempione con un parcheggio che durante la sera serva ai giovani che vogliono divertirsi in centro, Luisa Oprandi (Pd, Sel, Idv, V&L) ritiene invece che la grande partita si giochi sulla partecipazione dei cittadini e che tutto debba passare da lì. Carlo Scardeoni (Fds) ha sottolineato l’esigenza di spazi verdi e campi sportivi per la socialità in tutti i quartieri. Raffaella Greco (Unione Italiana) ha fatto notare l’importanza degli oratori e come il comune debba valorizzarli, Alessio Nicoletti ritiene che si debbano costruire campetti e oratori e che la città debba avere un nuovo stadio.
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