Univa: completata la squadra di Brugnoli
La Giunta dell’Unione degli industriali ha eletto due nuovi consiglieri: Davide Cova e Marco Monzeglio. Completano il consiglio direttivo i due vice presidenti Tiziano Barea e Riccardo Comerio, Alberto Testa (Comitato piccola industria) e Roberto Caironi(Gruppo giovani imprenditori)
Riunita per la prima volta sotto la presidenza di Giovanni Brugnoli, nuovo presidente dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese eletto dall’assemblea generale lo scorso 30 maggio, la giunta dell’Unione ha provveduto a completare la “squadra”della presidenza mediante l’elezione dei due Consiglieri previsti dallo Statuto associativo. (foto, da sinistra: Giovanni Brugnoli presidente di Univa, e Vittorio Gandini, direttore di Univa)Quest’utlimo prevede che il consiglio direttivo sia composto, oltre che dal Presidente, da due vice Presidenti e da due Consiglieri. I vice Presidenti – Tiziano Barea e Riccardo Comerio – sono stati eletti dall’assemblea unitamente al Presidente. I due Consiglieri sono stati eletti ora dalla Giunta. Si tratta di Davide Cova e di Marco Monzeglio, ai quali il presidente, avvalendosi di una facoltà prevista dallo Statuto, ha pure attribuito la qualifica di vice presidenti. Completano il consiglio direttivo il presidente del Comitato piccolaiIndustria, Alberto Testa, e quello del Gruppo giovani imprenditori, Roberto Caironi.
Facendo il punto sulla situazione economica locale, Giovanni Brugnoli ha osservato che i segnali di ripresa si stanno rafforzando, ma in maniera poco progressiva, un po’ discontinua, con il mercato interno ancora fermo ma con le esportazioni che fortunatamente fanno da traino.
Il miglioramento dell’intonazione produttiva si avverte anche sul fronte dell’occupazione, quanto meno con riferimento al ricorso agli ammortizzatori sociali. Nel periodo gennaio-maggio di quest’anno sono state infatti autorizzate in provincia di Varese, fra cassa integrazione guadagni ordinaria, straordinara e in deroga, 14.260.035 ore contro 25.674.368 ore del medesimo periodo dell’anno scorso, con un decremento del 44,5 per cento.
«Con la situazione sempre molto critica del bilancio dello Stato – ha poi osservato il Presidente Brugnoli – la riforma del fisco, per quanto certamente problematica, resta sicuramente necessaria perchè la pressione fiscale su lavoratori e imprese è ai massimi. Essa dovrà peraltro essere compatibile con la situazione del bilancio e con il rigore che il ministro del Tesoro ha applicato fin qui ed è intenzionato ad applicare anche in futuro».
«Resta comunque fermo – ha concluso – che la riduzione della pressione fiscale soprattutto per le imprese e i dipendenti deve essere accompagnata dalla contrazione della spesa pubblica e dalla lotta all’evasione: obiettivi certamente non facilmente raggiungibili, ma da perseguire con fermezza e tempestività».
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