“Centrosinistra, avviare un dialogo per un programma comune”
La risposta della Federazione della sinistra di Tradate, che risponde così all’appello lanciato da alcuni cittadini che si sono riniti sotto il nome di Slega Tradate
Le primarie possono essere mal interpretate, meglio avviare prima un confronto su un programma comune del centrosinistra. È il contenuto delle dichiarazioni della Federazione della sinistra di Tradate, che risponde così all’appello lanciato da alcuni cittadini che si sono riniti sotto il nome di Slega Tradate, gruppo che non vuole costituirsi lista civica, ma che ha chiesto in sostanza che il centrosinistra inizi a confrontarsi per le elezione amministrative del 2012.
Risultato sicuramente raggiunto dopo le risposte del Partito Democratico e di Sinistra ecologia e libertà. «Il dibattito in seno alle forze che credono possibile un cambiamento per la nostra città è iniziato – spiegano i responsabili della Federazione della Sinistra -. Di questo, pensiamo, si debba ringraziare innanzitutto quei cittadini che, sotto il nome di Slega Tradate, hanno lanciato il sasso nello stagno, avviando, nel giusto anticipo, la richiesta di una discussione seria tra e con le forze politiche e sociali, a partire dal bisogno di unità suggellata da un programma in grado di rappresentare al meglio i bisogni dei cittadini».
Risultato sicuramente raggiunto dopo le risposte del Partito Democratico e di Sinistra ecologia e libertà. «Il dibattito in seno alle forze che credono possibile un cambiamento per la nostra città è iniziato – spiegano i responsabili della Federazione della Sinistra -. Di questo, pensiamo, si debba ringraziare innanzitutto quei cittadini che, sotto il nome di Slega Tradate, hanno lanciato il sasso nello stagno, avviando, nel giusto anticipo, la richiesta di una discussione seria tra e con le forze politiche e sociali, a partire dal bisogno di unità suggellata da un programma in grado di rappresentare al meglio i bisogni dei cittadini».
Ecco quindi le proposte di FdS: «Per fare questo pensiamo occorra in primo luogo dotarsi di elementi di fondo comuni, utili a definire il campo del confronto: cioè con quali soggetti si pensa di avviare la discussione. E su questo punto crediamo che l’alveo naturale sia uno schieramento democratico che comunemente chiamiamo centro sinistra. In secondo luogo, una coalizione è tale se si dota di un programma condiviso e partecipato che funga da collante per chi poi andrà ad amministrare la città. Infine, in ordine cronologico, ma non meno importante, la scelta della figura che meglio possa incarnare l’elemento di garanzia del programma: il candidato Sindaco.
Crediamo quindi prematuro e controproducente mettere il carro davanti ai buoi».
«Le primarie – concludono dal gruppo -, approdate al dibattito dell’opinione pubblica a mezzo stampa quale primo elemento di confronto, possono sì essere un utilissimo strumento di partecipazione ma, se mal interpretate rischiano di essere utilizzate per nascondere agli occhi dei cittadini prove di forza e primogeniture leaderistiche tra le forze politiche o peggio tra capipopolo, snaturando così ciò che, siamo convinti, sia stato il senso dell’appello che ha intelligentemente avviato la discussione. In questo quadro Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra non farà mancare il proprio apporto ed i propri contenuti in un dibattito che, finalmente, riesca ad uscire dalle stanze delle segreterie politiche per approdare agli orizzonti di una discussione a più voci con il diretto contributo dei cittadini. Ce n’è bisogno».
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