Villa Mylius, spunta il progetto: piscina aperta a tutti
Se ne è discusso in giunta. Il comune proporrà la gestione a un privato in cambio della ristrutturazione per 560mila euro. Prevista l'apertura al pubblico
La giunta ha approvato un documento di massima per recuperare la piscina di Villa Mylius: situata alla sommità del parco acquisito dal comune nel 2007. Com’è noto dovrebbe diventare la sede della fondazione Gualtiero Marchesi, il grande chef che organizza mostre e attività culturali sulla storia e l’arte del gusto.
E’ la prima volta che la giunta ipotizza una soluzione per recuperare la piscina del parco, posizionata sulla sommità del colle, e realizzata nel 1951 dall’artista Pietro Porcinai. La vasca è nota per la sua forma provocatoria, parzialmente fallica.
Le casse comunali però sono vuote e così il municipio vorrebbe offrire la gestione a un privato in cambio della ristrutturazione, che costerebbe almeno 560mila euro. Una volta ristrutturata, la piscina si aprirebbe alla fruizione dei varesini, a biglietto calmierato, fino alle 18 del pomeriggio, salvo concedere al privato l’utilizzo esclusivo la sera, per attività ludiche e culturali, di marketing, ricreative o altro.
L’idea è proprio questa ed è emersa dopo uno studio fatto dagli uffici comunali. Separando la piscina dal parco vero e proprio (ci sarà una recinzione), si potrà cominciare a cercare un’impresa per l’affidamento in gestione.
L’ipotesi B, accantonata, era quella di trasformare la piscina in un luogo ornamentale. Sarebbe costato di meno, circa 290mila euro, ma di fatto avrebbe svuotato della sua originaria funzione la vasca artistica. La relazione è stata predisposta dall’assessore all’ambiente e verde pubblico Stefano Clerici: sono stati approvati alcuni interventi di verde e pubblico, mentre rimane valido il proposito di realizzare nuovi parcheggi.
Gli Uffici dell’Assessorato hanno già predisposto un progetto preliminare relativo alla riqualificazione e valorizzazione integrata del parco e uno studio di fattibilità sul recupero della piscina.
Infine, la Fondazione Marchesi sta rifinendo il proprio piano di sviluppo, destinato a essere presentato a breve in comune.
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