Elettromagnetismo: fuori norma la tredicesima cappella
Insieme all'impianto radiofonico al Sacro Monte, Tre siti con valori nella norma ma “significativi”: uno è l'impianto radiofonico in viale Borri e due sono antenne per telefonini in piazza Monte Grappa e in via Cavour
Un sito fuori norma, cioè al di sopra del limite dei 6 V/m, al Sacro Monte a causa di impianti radiofonici. Tre siti con valori nella norma ma “significativi”: uno dei quali è un impianto radiofonico (in viale Borri) e due sono le antenne situate in piazza Monte Grappa e in via Cavour. Questi sono i risultati più eclatanti dello studio sull’elettromagnetismo a Varese avviato dall’amministrazione comunale nella primavera del 2009 con una specifica campagna di monitoraggio dei campi elettromagnetici e arrivato in questi giorni ai risultati conclusivi: una campagna che «Non rientra tra i compititi istituzionali assegnati ai Comuni dalle norme vigenti, ma è una iniziativa volontaria ed autonoma del Comune di Varese» ma che ha moniotrato più di 130 siti “sensibili” tra scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, ospedali, parchi gioco, oltre alle case dei varesini che ne facevano richiesta. «Una sensibilità che però non si è sentita – ha sottolineato l’assessore Stefano Clerici – Se in molti all’innalzarsi di una antenna telefonica hanno protestato e si sono costituiti in comitati, nel momento in cui il comune ha offerto una verifica della situazione, sono stati in pochi ad aprire la porta».
I luoghi monitorati comunque hanno potuto escludere che in Varese ci siano situazioni a rischio: fatta salva la situazione – “Gia ben nota” commenta il responsabile dello studio, Francesco Attardo – alla tredicesima cappella, dove ci sono impianti radio che hanno sfondato i limiti per le case adiacenti e per il quale sono già partiti i procedimenti sanzionatori, dopo le verifiche dell’Arpa. Un impianto, si sottolinea, radio: perchè, contrariamente alle paure diffuse, ad incidere più pesantemente e e in un raggio più ampio sono proprio questo tipo di antenne, piuttosto che quelle dei telefonini. «L’effetto delle antenne radio-televisive si sente per un chilometro, quello della antenne scema in meno di 150 metri» precisa Attardo.
L’unica vera situazione impegnativa legata alle antenne telefoniche – anche se comunque nei limiti della norma – è in via Cavour: dove una antenna è proprio di fronte a un appartamento. «Quelle di piazza Monte Grappa invece sono già meno invasive, perchè le residenze stanno un po’ più in basso dell’antenna: cosa che riduce di molto l’impatto elettromagnetico».
Tra i parchi, quello più “inquinato elettromagneticamente” è la parte vicina alla cittadella del Parco Campo dei Fiori: come sempre molto al disotto del limite, ma influenzato dalle antenne radio che insistono in quella zona.
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