La Pirelli vista tramite il cinema industriale
La crescita di un'azienda che è diventata un colosso tra i più longevi della storia dell'industria, anche grazie all'immagine
Alla Liuc è stato il giorno del cinema industriale. Grazie all’imponente archivio guidato da Valerio Castronovo è stato possibile questo pomeriggio, martedì, nella sala dell’auditorium ricostruire attraverso il cinema la storia di una multinazionale che per prima in Italia è riuscita a varcare i confini del Paese già nel 1902 con una prima filiale in Spagna. Pirelli fu fondata dal figlio di un panettiere Giovan Battista Pirelli e i suoi albori sono stati mostrati in un filmato degli inizi del ‘900 in occasione di una visita allo stabilimento della Bicocca da parte di Vittorio Emanuele III. Il percorso ha toccato anche Carosello con il cartone animato dei fratelli Pagot (creatori di Calimero) e quello di Hudson del ’66 per poi arrivare ai più recenti spot dei Bandido Brothers del 2010. Tra un filmato e l’altro è stato raccontato come si sono sviluppati i vari settori industriali a partire dai cavi elettrici ai pneumatici, all’immobiliare.
L’incontro in Liuc ha visto come ospiti, oltre al presidente dell’archivio Castronovo, anche Andrea Farinet, professore associato dell’ateneo castellanzese in Psicologia, consumo e marketing relazionale, Elena Koumentakis, responsabile della direzione Advertising e sponsorship Pirelli, Antonio Calabrò, presidente della fondazionip di Pirelli, e Francesco Taddeucci, direttore creativo e direttore della sede di Roma della Lowe Pirelli Fronzoni. Gli ospiti hanno ripercorso la storia della comunicazione da parte dell’azienda milanese confrontando i nuovi media che si sono succeduti negli anni dal cinema, alla televisione fino ai social network.
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