L’ astronomia nell’Italia del 1861

Serata a tema storico per Gruppo astronomico trdatese per ricordare il 150° anniversario dell’ unità d’ Italia. Appuntamento lunedì 12 dicembre al cinema Grassi

Il Gruppo astronomico tradatese, che da 37 anni si occupa di scienza e di scienza astronomica in particolare, non poteva rimanere insensibile al richiamo di un evento importante come il 150° anniversario dell’ Unità d’ Italia. Sì, perché negli anni a cavallo del 1861  ci furono eventi astronomici  e scienziati del cielo  che avrebbero caratterizzato  in maniera profonda  tutti i tempi successivi. Questo è il filo conduttore dell’ ultima affascinante serata pubblica del 2011, programmata dal GAT, Gruppo Astronomico Tradatese  per Lunedì 12 Dicembre 2011, h 21 al CineTeatro P.GRASSI sul tema: L’ Astronomia nell’ Italia del 1861. Relatore sarà  il dottor Giuseppe Palumbo, studioso di Storia dell’Astronomia, “perfezionato” in “Discipline Filosofiche e Storiche” presso l’Università Bocconi di Milano, autore di numerose pubblicazioni sulla Storia dell’Astronomia.   Palumbo condurrà  il pubblico del GRASSI  in una specie di  viaggio a ritroso nel tempo:  si tornerà infatti indietro  di 150 anni per cercare di capire come si viveva  nell’Italia del 1861, ma soprattutto per esaminare gli avvenimenti, gli strumenti ed i personaggi dell’astronomia italiana di quegli anni. Il nome dominante  nell’astronomia italiana di 150 anni fa fu certamente Giovanni Virginio Schiaparelli (1835-1910), ma non si possono dimenticare altri illustri personaggi come Giovan Battista Donati (1826-1873) e padre Angelo Secchi (1818-1878). Va aggiunto che allora come ai giorni nostri, i rapporti tra scienziati e politici  furono difficoltosi, spesso turbolenti. Lo stesso Schiaparelli  ebbe non pochi problemi, nonostante il suo grande carisma di uomo e scienziato.  La leggenda  di G.V. Schiaparelli come  grande scienziato è legata non solo agli studi sul pianeta Marte, ma anche alla scoperta che  le piogge di meteore  sono collegate ai pulviscoli disseminati dalle comete sulla loro orbita. Da questo punto di vista il 1866 fu un anno straordinario: venne scoperta la cometa Swift-Tuttle che genera il famoso sciame agostiano delle lacrime di San Lorenzo, e le Leonidi novembrine mostrarono una delle loro tempeste più leggendarie.  Si può dire, in definitiva, che furono le comete gli oggetti celesti più studiati ai tempi in cui l’Italia stava diventando un’unica nazione. Questo grazie anche ad alcune straordinarie apparizioni di questi (allora) misteriosi corpi celesti.  Per esempio  ci fu una splendida cometa (la C/1861 J1)  che alla fine di giugno 1861 passò a soli 20 milioni di km dalla Terra mostrando una coda a ventaglio di ben 90°.  Questa cometa seguì di soli tre anni un’altra grandiosa cometa, la cometa C/1858 L1  scoperta da Gian Battista Donati (1826-1873) e rivelatasi la più brillante del 19° secolo.

Va aggiunto che, secondo una tradizione che il GAT ha istituito da molti anni, questa ultima serata annuale, sarà preceduta dalla premiazione di alcuni soci del Gruppo Astronomico Tradatese che si sono distinti o per la loro fedeltà negli anni, oppure  per  qualche iniziativa particolarmente  importante realizzata nel 2011.  

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Pubblicato il 12 Dicembre 2011
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