Studio del Pem, Varese ottava in investimenti col pubblico
La provincia si è posizionata in alto nella classifica nazionale realizzata dall'osservatorio dell'università castellanzese
Da un’analisi condotta dall’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM®, che svolge un’attività di monitoraggio permanente sul mercato del capitale di rischio in Italia ed è attivo presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC, Varese si posiziona come ottava provincia all’interno di una classifica che distribuisce il totale delle operazioni di private equity poste in essere in Italia tra il 2005 e il primo semestre 2011 secondo il criterio di localizzazione geografica delle imprese target partecipate. Nel suddetto arco temporale, infatti, sono stati 20 gli investimenti realizzati in imprese del territorio di Varese, un numero corrispondente al 3% dell’intero mercato (composto complessivamente da 607 operazioni).
In altre parole, in questi ultimi sei anni, in provincia di Varese 20 imprese hanno visto l’ingresso di un socio istituzionale all’interno della propria compagine azionaria a fianco di imprenditori che hanno trovato negli investitori in capitale di rischio validi alleati con cui condividere, per un periodo di tempo limitato, il processo di sviluppo della propria impresa, coniugando alla strategia industriale una efficace pianificazione finanziaria.
Analizzando le peculiarità delle imprese che hanno attratto questa tipologia di capitali, è emersa la seguente caratterizzazione: gli investitori hanno finanziato realtà imprenditoriali che al momento dell’investimento presentavano mediamente un volume di ricavi pari a 11,9 milioni di Euro, una forza lavoro pari a 75 dipendenti, una marginalità media del 13% e operanti nel settore tradizionale dei prodotti per l’industria. Dal lato dell’investimento, gli operatori di private equity hanno mediamente acquisito una quota pari al 53% del capitale sociale in operazioni di maggioranza (cd. Buy-out), investendo mediamente 4,5 milioni di Euro. Non sono tuttavia mancate le operazioni di minoranza (cd. Expansion capital) che hanno rappresentato il 40% degli investimenti in provincia di Varese.
L’obiettivo dello studio condotto dall’Osservatorio è stato quello di individuare un campione di imprese che rispondessero al profilo medio degli investimenti fino ad oggi realizzati sul territorio, al fine di quantificare il potenziale di mercato del tessuto imprenditoriale varesino per questa particolare forma di investimento. A tale scopo, utilizzando un database di bilanci, è stato inizialmente possibile estrarre un set di 815 imprese che rispettassero le seguenti condizioni: essere delle società di capitali con sede legale a Varese e un fatturato compreso in classi di intervalli tra 5 e 50 milioni di Euro, nonchè una classe residuale comprendente imprese con fatturato oltre i 50 milioni di Euro. Tra di esse, ben il 15% (126 imprese) sono risultate essere potenzialmente in grado di attrarre capitale di rischio, poiché caratterizzate contestualmente da una redditività (espressa come rapporto tra EBITDA e fatturato) maggiore o uguale al 10% e un indice di indebitamento (calcolato come rapporto tra debito ed EBITDA) inferiore o pari a 3x.
“ Questi numeri – ha commentato Consuelo Scionti, ricercatrice dell’Osservatorio PEM® – confermano come la provincia di Varese e le imprese che in essa creano ricchezza e occupazione siano un ottimo bacino di opportunità per chi con il private equity vuole investire denaro e lavorare da un punto di vista industriale alla creazione di valore. Un’occasione, pertanto, per tutti gli attori coinvolti: le imprese in cerca di capitali per lo sviluppo, gli investitori in cerca di valide opportunità, e il territorio, che indirettamente trae benefici da questa sinergia ”.
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