Tutti in piazza con Maroni
La segreteria di circoscrizione ha organizzato una manifestazione con l'ex ministro per mercoledì sera al teatro Santuccio
È guerra aperta dentro la Lega Nord. Stefano Cavallin ha appena diffuso un comunicato dai toni chiari e decisi. "Visto e considerato che, come Segretario di Circoscrizione e membro del direttivo Provinciale di Varese, non ho ricevuto nessuna comunicazione da parte della segreteria Provinciale e/o Nazionale, circa fantomatiche delibere che vietano ad un padre fondatore della Lega Nord quale è l’On Roberto Maroni (ex art. 6 Statuto Federale LNIP), di partecipare ad incontri pubblici, nella mia qualità di Segretario di Circoscrizione, a norma di statuto, Convoco TUTTI i militanti ed i SOSTENITORI della Circoscrizione di Varese alla manifestazione che si terrà a Varese al teatro Santuccio mercoledì 18 alle 21.00 per una Lega unita ed una Padania libera ed indipendente.
La sezione varesina ha invitato a parlare Roberto Maroni, Attilio Fontana, Dario Galli e Fabio Rizzi.
Dopo l’invito rivolto dal sindaco di Tradate Stefano Candiani a un incontro con Maroni e Bossi nella sua città, questa è la prima risposta al divieto del consiglio federale rivolto all’ex ministro di parlare in occasioni pubbliche con i militanti del carroccio. Stamattina anche il sindaco di Varese, Attilio Fontana, ha confermato l’iniziativa. L’incontro sarà un’analisi dell’attuale situazione politica, l’ospite d’onore previsto è Roberto Maroni.
Il tam tam per mercoledì sera era già partito su Internet, dove tanti militanti chiedono a Maroni di guidare una rivolta contro la corrente avversa del cerchio magico. E in tutto il nord Italia ci sarebbero già una cinquantina di sezioni che hanno chiesto all’ex ministro di non disdire gli appuntamenti già programmati.
Nella componente bossiana, invece, si preparano le contromosse. Gli incontri programmati da Maroni in tutto il nord Italia venivano considerati come una vera e propria campagna interna per prendersi il partito. Maroni questa mattina è parso di pessimo umore, e quanto scritto sulla pagina di Facebook è quanto di più esplicito si possa immaginare: "mi viene il vomito".
A questo punto la manifestazione di Milano del 22 assume un’ulteriore valenza politica interna alla Lega perché si temono contestazioni a Umberto Bossi.
Questa volta lo scontro tra chi vuole Bossi libera vita e chi vuole Maroni suo successore sembra arrivato al punto di non ritorno.
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