Cybercrime e il rischio per la reputazione on line
Se ne parlerà venerdì 24 febbraio durante il convegno organizzato da Unimatica ConfApi
Cybercrime non è un termine di fantascienza uscito da un romanzo di Asimov. E’ una realtà nella quale ogni giorno si è immersi, usando pc, smartphone e tablet. Ed è uno degli argomenti che si tratteranno a Varese venerdì 24 febbraio alle 15.30 nella sede Api di via Milano durante il convegno organizzato da Unimatica ConfApi Varese “Reputation online e tutela legale dal Web Marketing al Social Network” http://www.api.varese.it/reputation/index.htm. Dopo i saluti di rito dei padroni di casa Franco Colombo (Presidente Confapi Varese), Mario Cesaroni (Presidente Unimatica Confapi Varese) interverranno Andrea Barchiesi (AD Reputation Manager) sul tema “Reputazione online per le aziende e le persone fisiche. Cosa dicono di noi sul web, perché è importante avere una buona reputazione su internet”, Andrea Albanese (SDA Bocconi – Ricercatore Osservatorio Business Intelligence) con “Risultati ricerca Social Network & Customer Experience: Come le aziende italiane usano i Social Network. Web Marketing, alcuni esempi e consigli pratici per partire” che si può scaricare in anteprima al link http://db.tt/I5ygHNlM. E ancora Andrea Mascetti (avvocato) tratterà il tema “Tutela legale su internet a difesa di aziende e persone fisiche. Privacy, diritto all’oblio, perizie tecniche a supporto di cause legali”, Giuseppe Battarino (magistrato) parlerà di “Il web e l’applicazione della legge penale, stato dell’arte”.
Previsti anche gli interventi di Raul Chiesa (il re degli hacker italiani diventato hacker etico) e Andrea Zapparoli Manzoni (esperto di sicurezza informatica) e parleranno di “Cybercrime e crimini informatici. Uno spaccato dell’esperienza sul campo di alcuni consulenti di Web Security”. Moderatore del convegno è il giornalista Roberto Pacchetti. È Albanese a spiegare la portata dell’evento: «Siamo un team quotato e con esperienza che sta lavorando per la tutela delle persone fisiche e dei brand». Il tema che sarà affrontato è quello della reputazione digitale e le ripercussioni nel mondo vero: «Il passaparola virtuale può essere sia positivo che negativo: spieghiamo come combattere le notizie false, diffamatorie e penalmente perseguibili. Non sempre le aziende possono aspettare i tempi della giustizia perché il web si muove a una velocità fulminea, dobbiamo agire tempestivamente e in modo preventivo».
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