3 a 0 per le opposizioni. E la maggioranza scricchiola
La maggioranza del sindaco Roncari è stata battuta su tre diverse mozioni da parte dei gruppi di opposizione che esultano: “siete dei morti che camminano”
E’ stato forse il consiglio comunale più duro di sempre per il sindaco Marco Roncari. Una seduta che ha visto la sua maggioranza sgretolarsi davanti alle mozioni delle opposizioni. Tra le fila dei suoi sostenitori nella sala consigliare, infatti, nell’appuntamento di lunedì 5 marzo mancavano due dei suoi. Il consigliere Luca Vanetti, che ha recentemente rassegnato le sue dimissioni da assessore, era assente per alcuni esami urgenti al pronto soccorso mentre il collega Biagio Annunziata – fanno notare alcuni genitori – aveva riservato parole di fuoco verso la politica dell’amministrazione sulle mense scolastiche. E anche il suo scranno in consiglio era vuoto.
E così, dopo aver risposto ad alcune interrogazioni sullo stato di salute dell’Olona per il quale, annuncia l’assessore Broggini «dovrebbero arrivare 400mila euro dalla regione per interventi sul fiume», sullo stato dei dissuasori in via Piave angolo via Matteotti e sullo stato di avanzamento del PGT, si è arrivati al momento delle mozioni, che quindi prevedono una votazione. Una votazione molto attesa dopo che qualche settimana fa le minoranze avevano dichiarato che “la maggioranza è solo virtuale” mentre il sindaco aveva fatto loro eco confermando la buona salute della sua giunta. Ma oggi la poltrona del primo cittadino scricchiola poiché la sua maggioranza è andata sotto per ben tre volte.
Con la prima mozione tutte le opposizioni chiedevano di bloccare l’aumento dei buoni pasto per le mense cittadine fino a settembre e la discussione tra i gruppi si è accesa. Un lungo dibattito – che qualcuno tra il pubblico sospettava fosse prolungato per consentire agli assenti di arrivare nel palazzo comunale – ha preceduto la votazione tanto attesa dai genitori. Ma degli assenti non c’è stata traccia e la maggioranza è andata sotto: 10 voti a favore della mozione e 9 contro.
Stesso scenario per altre due mozioni presentate dal consigliere leghista Fausto Bossi riguardanti la sollecitazione per la creazione di “parcheggi rosa” per le donne incinta (passata all’unanimità) e la richiesta al governo romano per annullare l’obbligo di versamento alla Banca d’Italia delle liquidità del comune. Entrambe le mozioni sono passate, anche grazie a qualche voto della maggioranza per cui il capogruppo aveva lasciato libertà di voto.
Una volta portato a casa il “bottino” con un secco 3 a 0, le minoranza hanno abbandonato l’aula. «Non vogliamo fare la stampella di un’amministrazione che non riesce a garantire neanche il numero legale in consiglio» ha dichiarato il consigliere Santi di Paola della lista Progresso e Solidarietà e mentre tutta l’opposizione si preparava a tornare a casa, parafrasando il film “il miglio verde”, hanno ribattezzato la maggioranza del sindaco Roncari una «dead administration walking». E così, mentre fuori una pioggia battente e forte vento sferzavano la città, la seduta si è chiusa. Ma forse il clima all’interno del comune è ancora peggiore.
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