Il Gat e l’enigma dei raggi cosmici
Nuovo incontro con il Gruppo Astronomico Tradatese in programma lunedì 2 aprile alle ore 21
Il ciclo di conferenze organizzate dal GAT, Gruppo Astronomico Tradatese in occasione del 100esimo anniversario della scoperta dei raggi cosmici, si conclude lunedì 2 aprile alle ore 21 (CineTeatro P.GRASSI). Sarà ospite a Tradate Alessandro De Angelis (professore di Fisica all’Università di Udine e al Politecnico di Lisbona e collaboratore degli Istituti Nazionali di Fisica Nucleare e di Astrofisica) per una conferenza sul tema L’ ENIGMA DEI RAGGI COSMICI.
De Angelis, che negli anni ’90 ha fatto parte dello staff del CERN di Ginevra, si interessa di problemi di fisica fondamentale ed è autore di oltre 600 pubblicazioni, tra cui una decina sulle riviste Science e Nature. Inoltre ha in questi mesi pubblicato da Springer un libro molto apprezzato intitolato proprio “L’enigma dei raggi cosmici”. Il libro sarà disponibile lunedì sera : chi lo vorrà potrà farselo autografare direttamente dall’ autore. Proprio l’uscita di questo libro, molto bello ed innovativo, è stata la ragione primaria dell’ invito a Tradate da parte del GAT.
La serata di lunedì 2 aprile sarà quindi proprio impostata sugli argomenti del libro, in gran parte sconosciuti al grande pubblico. I raggi cosmici (protoni, elettroni, neutrini, fotoni gamma e molte particelle subatomiche prima sconosciute) sono particelle che arrivano da misteriosi acceleratori nell’universo, probabilmente buchi neri e resti di supernova, a energie anche centinaia di milioni di volte di quelle a cui riusciamo a produrle con i più potenti acceleratori della Terra. 
De Angelis, con l’aiuto di documenti da lui direttamente scoperti, racconterà la VERA storia di questa straordinaria avventura scientifica che, oltre all’ austriaco Victor Hess, che si guadagnò il Nobel con missioni in pallone ad alta quota, ricevette un grande contributo (purtroppo in parte misconosciuto) dall’ italiano Domenico Pacini, che cercò testimonianza dei raggi cosmici facendo invece esperimenti sott’acqua, al posto che nell’alta atmosfera.
Adesso, a 100 anni dalla scoperta, gli astrofisici sono molto impegnati nel capire quali sono i meccanismi e le lontane sorgenti spaziali dei raggi cosmici. Per questo sono stati costruiti, strumenti di enorme complessità e dimensioni sia a terra che nello spazio. Uno di questi è MAGIC (Major Atmospheric Gamma-ray Imaging Cherenkov Telescopes) una coordinazione internazionale di 150 fisici, della quale De Angelis, è coordinatore scientifico e vicepresidente per l’ Italia. MAGIC è il massimo rivelatore per raggi cosmici europeo, è situato a La Palma nelle Canarie, è costituito da due grandi specchi di produzione ITALIANA, del diametro di 17 metri e della superficie di 240 m2, formati da un migliaio di singoli segmenti da circa 0,5 m2. Dal 2009, quando è stato completato, MAGIC ha già fatto scoperte decisive sull’ origine dei raggi cosmici.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.