In mostra “L’ultima Cena” di Vedovato
L'opera fu completata dall'artista morazzonese il giorno prima del tragico investimento che lo ha ucciso un mese fa. Questa mattina è stata scoperta dal sindaco Roncari e dai due coautori e ideatori Favaro e Minervino
Attilio Vedovato l’aveva completata il giorno prima di morire nel tragico incidente che lo ha visto vittima di un investimento lo scorso 4 marzo nella sua Morazzone, paese nel quale aveva passato la sua vita fatta di arte e lavoro. Adesso è possibile vederla nell’aula magna dell’Istituto comprensivo Fermi di piazza Alfredo Di Dio a Fagnano Olona. "L’Ultima Cena", scolpita su una tavola di noce nazionale proveniente da una falegnameria del cuneese, è stata svelata dal sindaco di Fagnano Olona Marco Roncari alla presenza dei due ideatori iniziali dell’opera Angelo Favaro ed Ennio Minervino, visibilmente commossi.
Furono proprio loro, infatti, ad ideare l’opera nel maggio del 2008, durante la fiera medievale al castello di Legnano, e proprio loro scelsero la tavola di legno sulla quale farla nascere, operando i primi sgrossamenti del legno. Poi fu Angelo Favaro a pensare ad Attilio Vedovato per il lavoro di fino. Il risultato è lì da vedere, un bassorilievo luminosissimo che ricalca la scena dell’opera di Leonardo Da Vinci.
La scultura verrà esposta il 13 maggio al castello di Legnano grazie all’impegno de "Gli Artigiani del Borgo", associazione che si occupa della rievocazione degli antichi mestieri e della quale fanno parte Minervino e Favaro.
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