La studentessa che parla coi Nobel
Elena Donegani selezionata tra le 500 eccellenze studentesche, insieme ad altri sei colleghi lombardi che attraverso Fondazione Cariplo, saranno al 62esimo Lindau Nobel Laureates Meeting
Giovani e intraprendenti. Sono il volto nuovo della Ricerca italiana. Impegnati nei laboratori di astrofisica, di biofisica o del Gran Sasso.
Si sa, non guadagnano un granchè: ma ogni tanto possono pigliarsi qualche soddisfazione: come quella che alcuni di loro si possono godere grazie al recente accordo siglato tra Fondazione Cariplo, Foundation Lindau e Council for the Lindau Nobel Laureate Meetings, nove giovani scienziati, 4 ragazze e 5 ragazzi, nei prossimi giorni approderanno al 62esimo Lindau Nobel Laureates Meeting, uno dei più prestigiosi eventi scientifici previsti nel corso del 2012. Un appuntamento, divenuto ormai tradizione, che quest’anno vedrà impegnati dall’1 al 6 luglio sul lago di Costanza 550 giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo, che si confronteranno su tematiche di frontiera con 25 Premi Nobel per la Fisica.
E, tra loro, ci sarà anche una studentessa dell’Università dell’Insubria: Elena Donegani (nella foto) selezionata tra le 500 eccellenze studentesche insieme ad altri sei colleghi lombardi, è una giovane ricercatrice di Scienze a Como. Con lei ci saranno Matteo Lucchini del Politecnico di Milano, Nicoletta Protti e Sabrina Stella dell’Università di Pavia, Massimo Nocente dell’Università di Milano Bicocca, Stefania Federici dell’Università di Brescia, Claudio Grillo dell’Università di Milano: tutti ragazzi che si sono già cimentati su ricerche importanti, o hanno pubblicato su riviste internazionali.
Tutti loro per un’intera settimana potranno dialogare ed interagire "da pari a pari" con la squadra di 25 scienziati premio Nobel di fama straordinaria, per chi di scienza si occupa: James Cronin, Paul Crutzen, Albert Fert, Ivar Giaever, Roy Glauber, David Gross, Peter Grünberg, John Hall, Theodor Hänsch, Harald zur Hausen, Dudley Herschbach, Brian Josephson, Walter Kohn, Sir Harold Kroto, Robert Laughlin, John Mather, Hartmut Michel, Mario Molina, Erwin Neher, Douglas Osheroff, William Phillips, Carlo Rubbia, Brian Schmidt, Dan Shechtman, George Smoot, Martinus Veltman e Kurt Wüthrich.
Il meeting di Lindau rappresenta per loro un grande laboratorio, un eccezionale incubatore concentrato in un fitto programma di eventi in pochi giorni dai quali raccogliere l’ esperienza, personale e tecnica, trasmessa vis a vis dai Premi Nobel di tutto il mondo che si mettono a disposizione della collettività per formare giovani ricercatori di talento in grado di contribuire in modo consistente al progresso scientifico. I giovani talenti vengono segnalati da oltre 200 organizzazioni del mondo e vengono successivamente selezionati da un Comitato Scientifico composto dalle più rinomate personalità della comunità scientifica ed accademica sulla base di stringenti criteri meritocratici e tramite un moderno meccanismo di valutazione.
Tra queste organizzazioni, punto di riferimento per il panorama italiano è la Fondazione Cariplo che dal 2010 è stata accreditata dalla Foundation Lindau e dal Council for the Lindau Nobel Laureate Meetings – organizzazioni responsabili dell’evento – come partner esclusivo di riferimento nel panorama nazionale per la selezione e nomina dei talenti italiani.
«Siamo convinti – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti – che i giovani italiani abbiano bisogno di opportunità come questa. Il Lindau Meeting of Nobel Laureates rappresenta per le nostre giovani generazioni di ricercatori un’eccellente occasione di arricchimento professionale, per stabilire contatti internazionali in un contesto altamente qualificato ma soprattutto per sviluppare una curiosità positiva da poter ampliare in Italia. L’opportunità che offriamo a questi giovani talenti di andare a Lindau sarà un’occasione decisiva per lo sviluppo delle loro carriere scientifiche».
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