Metalmeccanici annunciano presidio anticrisi
Si terrà mercoledì 20 giugno davanti alla Prefettura di Varese a partire dalle ore 9.30, aderiscono Fim, Fiom e Uilm
Mercoledì 20 giugno Fiom, Fim e Uilm faranno un presidio davanti alla Prefettura di Varese apartire dalle ore 9.30 di Varese. Le ragioni del presidio sono spiegate in un comunicato sottoscritto dalle tre organizzazioni sindacali. «La ripresa drammatica della crisi dall’inizio del 2012 continua a colpire le aziende metalmeccaniche della nostra provincia; la situazione richiede scelte di politiche industriali di sostegno e di indirizzo al sistema produttivo insieme a provvedimenti di risanamento del bilancio pubblico da parte di chi ha responsabilità di Governo. Il Governo ha scaricato i costi principalmente su lavoratrici, lavoratori e pensionati. Occorrono azioni che cambino la politica economica e sociale, rimettendo al centro il lavoro. Chiediamo al Governo di stanziare urgentemente risorse per la crescita e fare scelte di politica industriale e di intervento pubblico finalizzate alla ricerca, all’innovazione del prodotto, la sostenibilità ambientale e sociale delle produzioni. Vanno attuate in questo senso azioni per la creazione di lavoro soprattutto per i giovani e le donne, le fasce più colpite dall’aumento della disoccupazione. · Chiediamo tavoli di confronto per definire piani nazionali di intervento nel settore degli elettrodomestici, particolarmente segnato da crisi e delocalizzazioni ; · chiediamo di modificare il piano di Finmeccanica perché siamo contrari alla vendita delle attività civili e alla riorganizzazione dell’elettronica della difesa, del più grande gruppo industriale pubblico del Paese; La crisi ha mostrato tutti i limiti del nostro sistema industriale, che ha contribuito ad innalzare i sacrifici chiesti dal sistema finanziario europeo. Occorre una svolta nella politica economica dell’Europa: si esce dalla crisi solo liberando risorse per una forte politica di investimenti finalizzati alla crescita e per l’occupazione. In Italia, le scelte fatte dal Governo sono state all’insegna di drastiche e ingiuste scelte sulle pensioni, che hanno lasciato senza lavoro e pensione migliaia di lavoratori anche nella nostra provincia. La riforma del mercato del lavoro senza sviluppo non porterà occupazione, non libererà le potenzialità del sistema Paese. È inoltre necessaria una riduzione della tassazione soprattutto sui redditi da lavoro dipendente e da pensione. L’effetto sociale della crisi accentua la contrapposizione tra lavoratori: garantiti e non, giovani e adulti, lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti, donne e uomini, lavoratori pubblici e privati, e sviliscono il valore del lavoro. Vanno create le condizioni affinché l’emergenza economica, sociale e politica del Paese, sia affrontata anche attraverso la lotta all’evasione fiscale, per l’estensione dei diritti, la difesa dell’occupazione, il superamento della precarietà e la creazione di nuovi posti di lavoro. Il Governo deve dare da subito un forte segnale in questa direzione, il Parlamento deve rispondere ai bisogni e alle richieste del mondo del lavoro. Rivendichiamo un miglioramento della riforma del mercato del lavoro che affronti in maniera più decisa tutele e misure di contrasto alla precarietà. · Chiediamo di modificare la riforma delle pensioni e degli ammortizzatori sociali per garantire il diritto alla pensione da lavoro dipendente a partire dai lavoratori esodati, senza lavoro e senza pensione. · L’applicazione dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, resta la migliore risposta in campo, anche per promuovere la contrattazione aziendale nella gestione dei processi occupazionali. Fim Fiom Uilm di Varese, ne promuovono l’applicazione a partire dal territorio varesino e ne auspicano l’attuazione in tempi brevi, nell’intero settore metalmeccanico. · Contro i licenziamenti ingiusti chiediamo che vengano garantite le tutele contro i licenziamenti ingiustificati nel percorso parlamentare per salvaguardare la reintegra nel posto di lavoro. · Chiediamo la tassazione delle rendite finanziarie, oltre alla regolamentazione dei mercati e il tetto alle retribuzioni dei dirigenti pubblici. Chiediamo di ripristinare la detassazione del salario di produttività ai massimali del 2011 · Chiediamo di istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Chiediamo di ridurre i costi della politica e di renderla maggiormente efficiente».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.