Primavera, Varese eliminato ai quarti di finale
La Roma si conferma bestia nera dei biancorossi e passa il turno. Tomasoni ringrazia i suoi: «Grande squadra anche nelle difficoltà»
Dal nostro inviato – Finisce ai quarti di finale l’avventura del Varese Primavera alle finali Scudetto, eliminata dalla Roma campione d’Italia che, adesso, attende la vincente di Torino-Lazio. Il risultato, 4-0, non deve trarre in inganno perché troppo largo e comunque maturato nei minuti finali della partita. A decidere la gara è stato piuttosto l’immediato 1-2 realizzato dai giallorossi (7′ e 20′ del primo tempo), favorito anche da un ingresso in campo timoroso della banda Tomasoni. Da lì in avanti invece i biancorossi si sono rialzati, ostacolando con orgoglio la manovra della Roma nel primo tempo e prendendo saldamente in mano le operazioni nella ripresa: qui, grazie a una superiore condizione atletica rispetto agli avversari – crollati alla distanza – i ragazzi di Tomasoni hanno cercato di accorciare il divario ma non hanno avuto dalla loro parte il pizzico di fortuna necessario (due miracoli del portiere giallorosso Pigliacelli, una traversa, una deviazione a rete di poco a lato). Peccato: la sensazione è che, se fosse entrato un gol, i biancorossi avrebbero addirittura potuto portare a casa partita e qualificazione. Così non è stato, ma per la società di via Sempione c’è comunque da festeggiare: per il secondo anno consecutivo il Varese è una della migliori otto squadre d’Italia.
FISCHIO D’INIZIO – Paolo Tomasoni, come anticipato, sceglie il 4-4-2 ma deve rinunciare a Serrano, fermato da un problema muscolare; al suo posto, come terzino sinistro, gioca l’eclettico Parini. Dalla parte opposta c’è Fiamozzi, al centro operano Samba e Minelli. In mezzo al campo il tecnico biancorosso conferma Greco e Bassi Borzani, sulle ali spazio a De Feo e Turlan; il tandem d’attacco è formato da Jadilson e Zamble. Alberto De Rossi, tecnico della Roma campione d’Italia, deve invece rinunciare a Viviani, convocato in nazionale under 21; al suo posto gioca Ricci. Da tenere d’occhio tra i giallorossi la mezza punta Piscitella che, quest’anno, è stato protagonista di alcune interessanti prestazioni tra i senior di Luis Enrique.
PRIMO TEMPO – La Roma è la principale favorita allo Scudetto e lo conferma con un inizio gara da urlo. Dopo appena 7′ di gara i giallorossi trovano già l’1-0: Ricci, da 25 metri, colpisce di collo esterno indirizzando verso il palo lontano; la palla prende velocità e vola a insaccarsi dalle parti dell’incrocio lasciando La Gorga impietrito. Il vantaggio dà ulteriori certezze ai giallorossi che manovrano e colpiscono nuovamente al 20′: il golden boy Piscitella sfonda a sinistra e, dal fondo, appoggia rasoterra per Ciciretti che, libero al centro dell’area, insacca col piattone il 2-0. Forti del doppio vantaggio i giallorossi si accontentano un po’; va comunque dato merito al Varese – entrato impaurito in campo – di provare a reagire, mettendo orgoglio in fase di recupero palla. Dal punto di vista offensivo succede poco: la miglior occasione capita a Zamble che, al limite, si trova un buon pallone sul sinistro ma calcia a lato del primo palo (39′). L’ultima emozione del primo tempo è di marca romana con Cittadino che batte con forza dal limite spedendo alto di qualche centimetro (45′).
LA RIPRESA – Il Varese rientra in campo deciso a vendere cara la pelle fino in fondo e, oltre all’aggressività in fase di recupero, prova anche a impostare il gioco palla a terra. I primi a sfiorare il gol sono ancora i giallorossi: Tallo fa secco in uno contro uno Samba e piazza col sinistro in diagonale, centrando pieno il palo (7′). Da qui in avanti la Roma è fortunata a non veder diminuire il vantaggio costruito nel primo tempo (12′): Fiamozzi, servito da De Feo, crossa perfetto per la testa di Zamble che, da due passi, si vede negare il gol da un miracolo di Pigliacelli; sugli sviluppi del calcio d’angolo l’attaccante ivoriano è ancora sfortunato perché la sua rovesciata in mischia viene fermata dalla traversa. Verre, in azione di rimessa, chiama La Gorga all’intervento coi piedi (15′) ma la Roma è ormai crollata fisicamente e potrebbe rischiare grosso; il Varese invece ne ha e spinge con cuore e personalità: De Feo pesca sul secondo Turlan il cui tiro di prima intenzione è ancora respinto da un grande intervento di Pigliacelli (19′); Fiamozzi cavalca nuovamente in fascia e serve teso per Jadilson che trova la deviazione ma non la porta (20′). Lo sforzo, purtroppo vano, è l’ultimo dei biancorossi, sfiancati dal caldo nel corpo – a tal proposito la scelta di giocare alle 16 gare come questa e quella di domani tra Inter e Palermo è quantomeno discutibile – e dalla sfortuna nella mente. Prima del fischio finale la Roma arrotonda invece il risultato fino al definitivo 4-0 con due gol a tempo praticamente scaduto, frutto più che altro della bravura – e della freschezza – di Lopez Alonso.
IL DOPOPARTITA – La sconfitta è dura da digerire ma «Usciamo a testa alta – commenta Giorgio Scapini, responsabile del settore giovanile biancorosso – Il risultato più importante per noi era arrivare qui, certo è che abbiamo qualche rimpianto: nel primo tempo siamo partiti contratti, mentre nel secondo abbiamo reagito e penso che la prestazione sia stata più che positiva. Il risultato finale è sicuramente troppo largo e non racconta correttamente la partita. Voglio ringraziare tutti i ragazzi, il mister e lo staff perché hanno dato il massimo riuscendo a entrare nelle “magnifiche 8”: questa a Varese non è una regola, è una grande notizia». Paolo Tomasoni è altrettanto dispiaciuto «Per il risultato così largo, che i ragazzi non meritavano. A inizio gara abbiamo subìto il primo gol su un loro gran tiro, poi nel tentativo di rispondere subito abbiamo preso anche il secondo: dovevamo cercare di gestire meglio, invece ci siamo un po’ disuniti nel cercare una reazione immediata. Onore e merito ai miei ragazzi da qui in avanti perché avremmo potuto perdere la testa e subire una goleada». L’eventuale gol dell’1-2 avrebbe potuto spianare la strada verso la vittoria? «Sicuramente lo meritavamo, dire che avremmo poi vinto è già qualcosa in più. Purtroppo per demeriti nostri e meriti loro, in particolare del loro portiere, non siamo riusciti ad accorciare il divario. Mi dispiace chiudere così perché i ragazzi meritavano qualcosa in più ma voglio comunque ringraziarli per l’attaccamento dimostrato: hanno dimostrato di essere una grande squadra anche nelle difficoltà».
Varese-Roma 0-4 (0-2)
Marcatori: Ricci al 7′ pt, Ciciretti al 20′ pt; Lopez Alonso al 39′ st, Frediani al 48′ st.
Varese (4-4-2): La Gorga 6; Fiamozzi 7, Samba 5.5, Minelli 5.5 (Mancini dal 28′ st s.v.), Parini 6.5; De Feo 7, Bassi Borzani 6, Greco 5.5, Turlan 5.5 (Tiboni dal 24′ st 6.5); Jadilson 5.5, Zamble 5.5 (El Wardi dal 39′ st s.v.). A disposizione: Bordignon, Truzzi, Bastone, Piccinotti. All. Tomasoni.
Roma (4-2-3-1): Pigliacelli 7.5; Sabelli 6.5, Barba 6.5, Orchi 6.5, Nego 6; Ricci 7.5 (Lopez Alonso dal 15′ st 7.5), Verre 7; Politano 6, Ciciretti 6.5 (Cittadino dal 38′ pt 6), Piscitella 7 (Frediani dal 28′ st 6); Tallo 5.5. A disposizione: Proietti Gaffi, Romagnoli, Carboni, Leonardi. All. De Rossi.
Arbitri: Verdenelli di Foligno (Fraschetti di Perugia e Bottegoni di Terni; IV uomo Spinelli di Terni) 6.
Ammoniti: Parini e Bassi Borzani (V), Cittadino (R).
Note – Giornata molto calda (circa 30°). Angoli: 5-6; fuorigioco: 4-3; tiri (in porta): 14 (7) – 16 (9); falli: 12-10; recupero: 3′ + 3′.
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