I 24 posti dove costruire a Varese
La giunta ha individuato le aree sul territorio cittadino per le quali potrà essere modificata la destinazione d’uso. Sono quasi tutte per riqualificazioni o recuperi. I costruttori dovranno concentrare in quelle zone i loro interessi
Un pezzo del futuro di Varese è stato deciso oggi nella seduta della giunta comunale. Sono state individuate le 24 aree che potranno, in futuro, cambiare la loro destinazione d’uso. E’ facile intuire che, in queste aree, avverrà in futuro l’espansione edilizia di Varese, regolata da un pgt in fase di
lenta elaborazione e che ha suscitato qualche polemica perché non è ancora pronto. Tuttavia, l’assessore Fabio Binelli sta lavorando e oggi ha presentato l’elenco completo che prevede sostanzialmente un recupero di aree dismesse, una linea che l’assessore ha sempre tenuto e che gli ha provocato non pochi guai politici nella sua stessa maggioranza.
Ma entriamo nel merito. Gli “ambiti di trasformazione”, sono le aree sul territorio cittadino per le quali potrà essere modificata la destinazione d’uso, con recupero di zone industriali dismesse e riconversione a residenziale o commerciale. O con demolizioni e successive ricostruzioni.
L’elenco:
– 4 zona Fiume Olona: via Peschiera zona Iper, ex conciaria Ghiringhelli-Dogana, ex Conciaria Valle Olona, ex conciaria Fraschini via Merano
– 2 zona via Crispi: ex Aermacchi, piazzale Staffora
– Piazza Repubblica
– zona Stazioni
– 4 zona viale Borri: Catalani, via Santa Maria Maddalena nord e via Santa Maria Maddalena sud, Viale Borri- via Gasparotto
– Ex Malerba (PII)
– 3 zona viale Belforte: ex macello civico, ex Divarese, ex Enel
– via Gozzi-Mazzini (PII)
– Carceri via Morandi-via Sempione
– Edifici via Rainoldi-via Como
– Cinema Vela
– Via Corridoni (PII)
– Viale Valganna (nord incrocio via Vanetti)
– Schiranna Cagiva
– Via Astico –Majocchi Cobra
Che vorranno fare?
I programmi integrati di interventi erano già previsti da tempo, così come non stupisce vedere le stazioni o il teatro. Incuriosisce invece e apre tante domande sul futuro vedere alcune aree inserite. Le ex concerie sull’Olona dovrebbero essere parte di un vasto recupero del quartiere. La ex Aermacchi è oggetto di dibattito da un ventennio. Il vecchio carcere (da 10 anni si parla di spostarlo) si potrebeb abbattere, ma bisogna farne uno nuovo. Ma nell’elenco compaiono anche fabbriche tuttora attive come la Cagiva della Schiranna e la Cobra ad Avigno.
Le dichiarazioni dell’assessore
A presentare il documento l’assessore alla Pianificazione territoriale Fabio Binelli. “Le aree individuate – ha spiegato Binelli – prevedono o recuperi essendo dismesse, ad esempio su assi strategici, come l’ex Aermacchi o la Cagiva alla Schiranna, oppure riqualificazioni, come la zona delle stazioni o piazza Repubblica, oppure demolizioni e ricostruzioni, come lungo l’Olona. Gli ambiti di trasformazione procedono dunque sul cambio d’uso, da produttivo a commerciale o residenziale, o mantenendo ad esempio l’uso produttivo completandolo con funzioni complementari attrative, come quelle commerciali. Alcune aree sono già oggetto di piani integrati, come la ex Malerba, o accordi di programma in via di definizione, come piazza Repubblica. In alcuni casi è la stessa amministrazione comunale ad individuare le aree di possibile riqualificazione, come al cinema Vela, o in via Catalani”.
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