Incontri pubblici costanti per conoscere i progressi del Comune
La proposta del presidente del consiglio comunale, Carlo Uslenghi, per organizzare incontri settimanali tra sindaco, giunta, consiglieri, commissioni con la stampa e i cittadini
Un tavolo istituzionale di informazione pubblica. È quello che propone il presidente del consiglio comunale, Carlo Uslenghi: un appuntamento settimanale per informare i cittadini sui progressi dell’amministrazione. La proposta è stata presentata al sindaco, alla Giunta e ai consiglieri comunali da parte dello stesso presidente.
«Il tavolo istituzionale di informazione pubblica deve rappresentare, nella formulazione proposta dalla Presidenza del Consiglio Comunale, un’autentica comunità democratica di comunicazione e confronto, in cui vengono contemporaneamente coinvolti tutti gli organi istituzionali comunali, gli organi di stampa locale e la cittadinanza – spiega Uslenghi -. In seguito a quanto sopra esposto, il tavolo istituzionale di informazione pubblica deve essere formato dal Sindaco, dalla Presidenza del Consiglio Comunale che lo presiede, dagli Assessori, dai Capigruppo consiliari, eventualmente dai componenti della commissione consiliare competente nella materia oggetto dell’informazione pubblica, dai giornalisti della stampa locale, dal pubblico presente nella sala consiliare, convocato in analogia al consiglio comunale».
«Mentre il consiglio comunale aperto deve rispettare una precisa procedura e specifiche formalità di legge, il tavolo istituzionale di informazione pubblica, pur seguendo canoni di rigoroso, disciplinato e positivo confronto, non ha particolari formalità di legge, ma il suo successo e la sua efficacia sono direttamente proporzionali alla consapevolezza e alla responsabilità civica di tutti coloro che partecipano e si sentono davvero coinvolti nel loro ruolo istituzionale o di semplici cittadini – conclude il presidente nella lettera inviata al sindaco -. Alla vostra attenzione e alla vostra valutazione sottopongo questa proposta istituzionale, al fine di garantire maggiori spazi di democrazia partecipata per una civica comunità più consapevole dei propri diritti ma anche dei propri doveri, di fronte alla complessità e alle sfide della società contemporanea che necessitano di nuovi strumenti di conoscenza e di occasioni di confronto costruttivo, per un’autentica politica di servizio alla civica collettività».
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