“Macro area dei laghi? Sì ma a statuto speciale”
La proposta dell'ex ministro Maroni piace al presidente della provincia Galli che chiede però regole particolari per fronteggiare la concorrenza della Svizzera
«Potremmo anche chiamarla cantone o regione, l’idea è comunque interessante». La proposta di una macro area dei laghi, formata dalle province italiane della zona insubrica e presentata alcuni giorni fa dall’ex ministro della Lega Roberto Maroni, piace al presidente della provincia Dario Galli. «Dovrà essere a statuto speciale perchè il nostro territorio deve fare i conti con una concorrenza difficile da fronteggiare, quella della Svizzera» ha spiegato il politico leghista nel corso di un incontro alla festa del Partito Democratico. «Con l’attuale sistema fiscale non possiamo tenere testa a un Canton Ticino che attrae migliaia di lavoratori e di imprenditori. Non sono più soltanto i frontalieri specializzati, formati tra l’altro in Italia, a scegliere la Svizzera, ora anche le imprese trovano condizioni favorevoli oltre confine. Dobbiamo avere la possibilità di stabilire regole speciali per operare in questo contesto. Ne abbiamo più diritto di altre regioni».
Leggi anche – Sull’abolizione delle Province Galli e Aspesi a confronto
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