Le “puttanazze” servivano per una guerra di ‘Ndrangheta
I curiosi soprannomi usati per le pistole e la droga, ma sullo sfondo il gruppo arrestato dai carabinieri riforniva una cosca calabrese facendo base anche nel Varesotto
«Le armi si comprano per armare gli eserciti, e gli eserciti servono per fare le guerre, non altro».
Con queste parole, semplici e chiare, il pm della direzione antimafia di Milano, Mario Venditti, spiega perché la cosca Ferrazzo stava facendo rifornimenti di armi in Svizzera. E perché le stava facendo passare tra Gaggiolo e Brogeda, affidandole a due insospettabili anziani elvetici, e utilizzando come canale di approvvigionamento una vecchia conoscenza dei magistrati, Francesco Scicchitano, 63 anni, un uomo che di mestiere, secondo le accuse, fa proprio l’importatore di armi per la criminalità. Non un dipendente di una cosca sola, ma uno che lavora in proprio, ha i suoi agganci in Svizzera, ha uomini dedicati e movimenti giusti adatti allo scopo. In Svizzera comprare certi tipi di armi è legale, il reato è invece importarle illegalmente in Italia.
Il pm Venditti spiega che le sue sono solo ipotesi, nate però da deduzioni logiche. La cosca di Mesoraca (piccolo paese del crotonese che ha dato vita a una imponente migrazione verso Lavena Ponte Tresa negli anni settanta) fu fondata da Felice Ferrazzo. Il figlio Eugenio 34 anni (tra gli arrestati dai carabinieri di Varese in questa operazione), ne avrebbe preso il posto, ma una decina di anni fa fu il cugino Donato Mario Ferrazzo detto “Topolino” a ottenere il predominio. Le due anime del gruppo si fronteggiano da tempo, e negli ultimi dieci anni vi sono state decine di morti.
I soprannomi
Video
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.