Torture e violenze tra ragazzi, un processo ad alta tensione
Sono comparsi oggi in aula i due giovani che appesero a un gancio e picchiarono selvaggiamente dei rivali. A novembre dovranno rispondere anche di violenza sessuale
Questa storia non è adatta ai deboli di cuore. Oggi sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari Eric Di Caro e Alex Varricchione, due ragazzi ventenni di Varese arrestati nell’agosto del 2011 con accuse gravissime: hanno picchiato selvaggiamente due amici, e addirittura li hanno appesi a un gancio di una cantina continuando a colpirli, causando a un giovane l’asportazione della milza.
Il motivo di tanta ferocia? La droga, il tutto sarebbe nato per riavere 200 euro frutto di stupefacenti. La polizia aveva arrestato anche un terzo soggetto, Francesco Pianta. Il pm Sabrina Ditaranto ha però distinto le posizioni e i processi. Il gup Natalia Imarisio ha deciso di riunire il processo odierno a un secondo procedimento che vede imputati gli stessi due ragazzi con un’accusa infamante: violenza sessuale di gruppo.
Il reato è stato commesso in tempi antecedenti al pestaggio e documentato attraverso un terribile video che i due avevano girato per umiliare le vittime. Secondo uno degli avvocati degli imputati, Giampiero Verrengia, l’unificazione dei due processi servirà per capire meglio il contesto nel quale è maturata l’aggressione. L’udienza è stata fissata al 13 novembre, con il rito abbreviato. Si parlerà della droga, delle botte, delle torture e di quel terribile video.
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