Generazione d’Industria, al via il secondo anno scolastico
Dopo il successo del primo anno l’Unione Industriali rilancia anche per il 2012/2013 il progetto che ha l’obiettivo di riportare la cultura industriale tra i giovani. Borse di studio per gli studenti più meritevoli
Il coinvolgimento di tutti i 9 istituti tecnici della provincia, i 27 studenti avviati in stage, le 12 ore di formazione di docenti svolte direttamente nelle aziende, i 26 incontri che hanno visto confrontarsi i rappresentanti delle imprese con quelli delle scuole, le 4 visite aziendali a cui hanno partecipati dirigenti scolastici e professori, i 27 studenti (3 per ogni scuola) premiati con borse di studio al merito messe a disposizione delle aziende: sono questi i numeri con cui lo scorso giugno si è chiuso il primo anno scolastico di “Generazione d’Industria”, il progetto promosso dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e sostenuto da un protocollo d’intesa firmato insieme alla Provincia di Varese e all’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, che ha il doppio obiettivo di favorire l’interscambio culturale tra mondo produttivo e scuola e di riportare la cultura industriale tra i ragazzi del Varesotto.
Un’iniziativa che viene rilanciata anche per questo anno scolastico 2012/2013 proprio in concomitanza con la Manifestazione Nazionale Orientagiovani, organizzata ogni anno da Confindustria per guidare i ragazzi che stanno per terminare il ciclo di studi superiori nelle scelte relative il proprio futuro.
“Generazione d’Industria” rappresenta, nelle intenzioni dei suoi promotori, un salto di qualità rispetto ai classici progetti di alternanza scuola-lavoro. L’obiettivo non è solo di aprire i cancelli delle imprese agli studenti, ma anche quello di aprire le porte degli istituti tecnici al contributo fattivo delle imprese. Con il finanziamento di borse di studio, i corsi per i docenti tenuti all’interno delle organizzazioni aziendali, gli stage dai periodi più lunghi per insegnare ai ragazzi i vari mestieri che reggono le sorti dell’industria manifatturiera, i momenti di confronto tra imprenditori e corpo insegnante sulle diverse tematiche formative, le visite agli stabilimenti.
Questo il ricco programma che verrà realizzato grazie all’investimento nel progetto (sia in termini di risorse economiche, sia di risorse umane, sia di tempo) delle 19 aziende aderenti: ADR SPA, BTICINO SPA, BTSR INTERNATIONAL SPA, C.E.A.I. ELETTRONICA SRL, COMERIO ERCOLE SPA, ELMEC INFORMATICA SPA, FICEP SPA, HUSQVARNA MOTORCYCLES SRL, IMEAS SPA, I.M.F. – IMPIANTI MACCHINE FONDERIA SRL, PANGBORN EUROPE SRL, POMINI TENOVA SPA, RETTIFICATRICI GHIRINGHELLI SPA, SAMIC SPA, SICES 1958 SPA, SILVIO FOSSA SPA, SOFINTER, SPM SPA, WHIRLPOOL EUROPE SRL. Un elenco a cui, nei prossimi giorni, potrebbero aggiungersi altre realtà produttive del territorio.
Ma perché un gruppo di imprese ha deciso l’anno scorso di dar vita, e quest’anno di continuare a portare avanti, una nuova iniziativa rivolta alla scuola? "Perché – è la spiegazione del Vice Presidente dell’Unione Industriali, Tiziano Barea – ne sentivano il bisogno. Perché, è l’opinione diffusa tra gli imprenditori che hanno aderito, nel sistema manifatturiero si sente sempre più l’esigenza di contrastare l’impoverimento della cultura del lavoro oggi in atto. Il progetto interpreta la volontà del sistema scolastico e del sistema delle imprese di agire da protagonisti nella formazione delle giovani generazioni, nel rispetto delle distinte competenze e responsabilità. Insieme, dunque, per far crescere l’interesse degli studenti, la professionalità dei docenti, la qualità della scuola e la capacità delle imprese di farsi carico dei giovani".
"L’evoluzione del quadro normativo a livello comunitario, nazionale e regionale – commenta il Direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, Claudio Merletti – ha progressivamente attribuito alla metodologia dell’alternanza scuola lavoro, anche nella sua implicita chiave orientativa, un ruolo di strumento di politica di sviluppo della persona e della comunità locale, avente l’obiettivo di mettere il cittadino nelle condizioni più favorevoli per governare con successo le proprie esperienze formative e lavorative, affrontando i continui cambiamenti, la crescente complessità e l’incertezza della vita sociale. L’importante ruolo assegnato alla formazione professionale e all’istruzione, soprattutto a quella tecnico/scientifica, e alla attiva promozione in particolare nelle nuove generazioni, in tema di progettualità delle proprie aspirazioni e affermazione della responsabilità di cittadini, vede impegnati gli istituti secondari di secondo grado una variegata gamma di attività di rapporto con il territorio e una crescente attenzione alle eccellenze, di cui questo progetto è un ulteriore significativo tassello".
Dichiara l’Assessore alla Formazione e Istruzione della Provincia di Varese, Alessandro Bonfanti: “Avvicinare il mondo della scuola, e quindi i ragazzi che stanno concludendo il loro percorso formativo, a quello del lavoro è l’obiettivo che ci siamo prefissati con questa iniziativa. Far “dialogare” il mondo della didattica con quello dell’impresa può dare benefici ai nostri giovani in fase di avvio della loro carriera professionale, ma anche alle imprese, che possono così essere protagoniste anche nella fase formativa. Iniziative di questo tenore sono utili a ridurre il gap che spesso esiste tra la “teoria” e la “pratica”. Ed è proprio questa forbice, spesso troppo divaricata, che in molti casi rende difficile per il ragazzo trovare lavoro, ma anche per l’imprenditore trovare il profilo più adeguato alle esigenze dell’impresa”.
Il progetto “Generazione d’Industria” poterà avanti le seguenti linee d’azione:
Gli “Stage Plus”. Per quanto riguarda le esperienze dei ragazzi in azienda, verranno portate avanti con la formula dello “stage curriculare lungo”. Lo scopo è quello di ottimizzare l’impegno delle imprese che accolgono gli studenti con stage di lunga durata per gli allievi delle classi quarte e quinte. Il tutto con la possibilità di proseguire l’esperienza durante il periodo estivo. Gli stage saranno riservati ad un numero limitato di ragazzi che saranno a tal fine selezionati dalle scuole insieme alle imprese e che potranno così svolgere progetti di tesi in azienda da portare all’esame di stato.
Le imprese a scuola. Non sarà solo la scuola ad andare verso l’industria. Anche le imprese si muoveranno verso gli istituti. Letteralmente e fisicamente. Gruppi selezionati di studenti verranno coinvolti in corsi tenuti dalle aziende sia in orario scolastico, sia extrascolastico. Per le lezioni verranno utilizzati i laboratori scolastici e, laddove questi fossero assenti, o non adatti allo scopo dell’insegnamento, ci si sposterà all’interno delle imprese.
La formazione dei docenti. Obiettivo del progetto è anche quello di offrire opportunità di aggiornamento ai docenti. L’intenzione è quella di organizzare visite in azienda per i docenti per incontrare i tecnici aziendali. Alcune imprese si sono dette disposte anche a coinvolgere i professori nella partecipazione a quei corsi che vengono organizzati per i propri dipendenti sui temi ad esempio della lean production, della qualità, della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Borse di Studio. Le imprese, insieme all’Unione Industriali, stanzieranno una dote che servirà a finanziare 27 borse di studio, 3 per ogni istituto che aderisce al progetto. I premi verranno consegnati al termine dell’anno scolastico a quegli studenti che gli stessi istituti individueranno come i più meritevoli.
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