Insubria e ingegneri insieme per affrontare il rischio sismico varesino

Si è svolto venerdì 16 un workshop coordinato da università dell'insubria e ordine degli ingegneri per valutare e affrontare seriamente la pur bassa incidenza dei terremoti nei nostri territori

Gli effetti dei terremotiSulla scia dei recenti fenomeni sismici che hanno interessato l’Emilia facendo sentire i loro effetti, con diversa intensità, fino ai nostri territori, Università dell’Insubria e Ordine degli Ingegneri varesino hanno colto la crescente richiesta da parte dei cittadini ma anche delle istituzioni, del tessuto socio-economico e dei tecnici del settore, di fare luce su questi eventi naturali e comprendere in che misura potrebbero interessare i nostri territori. Per questo motivo hanno organizzato il convegno che ha visto venerdì 16 alle Ville Ponti avvicendarsi relatori di livello per fare il punto su questo particolare argomento.

«Anche se le nostre zone sono considerate a basso rischio sismico – precisa il presidente dell’Ordine, Roberta Besozzi – Il ripetersi di questi fenomeni ci ha posto di fronte a numerose domande. In primo luogo, se il tutto rientra in una casistica che possa far considerare “normale” il succedersi di eventi sismici a distanza ravvicinata. In seconda battuta, ci siamo interrogati sull’opportunità di cominciare a valutare le abitazioni e gli edifici sia pubblici, sia industriali, sotto l’aspetto della loro sicurezza e introdurre criteri più severi al momento della progettazione e della costruzione».

Dal contributo dei relatori è emerso un quadro piuttosto sorprendente e sconosciuto ai più: la Lombardia e i territori circostanti, Confederazione Elvetica compresa, sono costellati di episodi sismici fin dai tempi più remoti. Fenomeni che nei casi di maggiore portata hanno addirittura prodotto effetti eclatanti quali veri e propri tzunami in alcuni bacini lacustri. Bacini che sono attualmente oggetto di studio proprio per comprendere a fondo le dinamiche dei sismi che hanno portato ripercussioni di così vasta portata.

La ricostruzione dell’andamento storico è importante, secondo Paolo Valisa del Centro Geofisico Prealpino, proprio per andare a determinare, su basi probabilistiche, il rischio sismico delle nostre zone. Proprio durante la sua relazione si è appreso, dalle cronache del tempo, che per esempio il 18 settembre 1601 a seguito di un sisma nel Lago di Lucerna si verificò uno tsunami di vaste proporzioni. Ciononostante, delle quattro fasce di rischio in cui è suddiviso il territorio nazionale quello lombardo è in prevalenza interessato dalla pericolosità più bassa.

Un rapido sguardo alle “faglie” pedemontane mostra tre sistemi che percorrono trasversalmente la fascia prealpina (in Lombardia ai piedi delle Alpi Orobie per giungere fino a Lecco e, verso Est, fino al Lago di Garda), la Pianura Padana e la zona ai piedi dell’Appennino emiliano. Queste fratture geologiche sono la spiegazione dei recenti sismi e identificano le aree più a rischio sotto questo profilo. Durante questa giornata di studio e confronto si sono avvicendati relatori di livello apportando il loro qualificato contributo: dal mondo accademico, il professor Franco Mola, del Politecnico di Milano, vera autorità nel campo dell’ingegneria strutturale che ha illustrato e commentato la normativa in materia di adeguamenti statici di edifici realizzati prima dell’entrata in vigore della stessa; il professor Alberto Clerici dell’Università degli Studi di Brescia ha approfondito invece la geologia delle aree pedemontane. Per l’Università dell’Insubria si sono succeduti gli interventi dei professori Livio Franz, Alessandro Michetti e Giordano Urbini, vero e proprio tris d’assi. Il fronte istituzionale ha visto la presenza dell’onorevole Giuseppe Zamberletti, presidente Igi – Istituto grandi infrastrutture e presidente onorario della Commissione grandi rischi, che ha effettuato l’intervento conclusivo.

Il convegno ha ottenuto il patrocinio di Camera di Commercio, Associazione Artigiani e Ance di Varese ed è soltanto il primo di una serie di eventi sul tema che saranno organizzati sempre in collaborazione con i medesimi attori di questo primo convegno. 

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 19 Novembre 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.