Prostituta e malata, la accompagnano al Cie di Bologna
La donna, di origini nigeriane, viveva in un furgone, dove esercitava la professione
Il mese scorso è giunta in Questura una segnalazione relativa alla situazione di grave degrado in cui stava vivendo una cittadina nigeriana di 32 anni, residente nell’area di Malpensa.
La donna, affetta da tempo da infezione HIV, aveva vissuto per qualche tempo in un appartamento da cui era poi stata sfrattata a causa del mancato pagamento dell’affitto.
La giovane era stata pertanto costretta a dormire all’interno di un furgone, esercitandovi la prostituzione con grave rischio per la salute propria e dei clienti.
Nonostante i numerosi tentativi di prospettarle alcune possibili soluzioni, anche sanitarie, per migliorare la propria condizione, la donna ha sempre rifiutato le proposte di aiuto.
Nel frattempo il permesso di soggiorno era giunto a scadenza e, non sussistendo le condizioni per il rinnovo, il Questore ne ha disposto l’accompagnamento al Cie di Bologna da dove verrà effettuata l’espulsione dal territorio nazionale.
Il provvedimento è stato adottato anche in relazione alla pericolosità sociale della condotta di vita della donna.
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