A Ermanno Olmi il premio Chiara alla Carriera
Il premio Chiara alla carriera, dopo aver reso omaggio ad alcuni grandissimi scrittori, negli ultimi anni si è avvicinato anche al mondo dello spettacolo, e ora entra nel cuore del mondo del cinema
Il premio Chiara alla carriera, dopo aver reso omaggio ad alcuni grandissimi scrittori, negli ultimi anni si è avvicinato anche al mondo del cinema e del teatro: premiando, tra l’altro, Franca Valeri e Paolo Villaggio. Con l’edizione 2013 entra nel cuore del mondo del cinema: premiando, domenica 24 marzo alle 16.30, Teatro Sociale di Luino Ermanno Olmi.
In quell’occasione, il grande regista bergamasco sarà intervistato da Monsignor Dario E. Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo «Ma soprattutto il più grande conoscitore della poetica e del lavoro di Olmi» precisa Mauro Gervasini, che sarà uno dei conduttori della giornata insieme a Claudia Donadoni. Del premio si conosce già la motivazione, che è la seguente: “Nel corso di una lunga carriera contrassegnata da riconoscimenti internazionali, Ermanno Olmi ha saputo raccontare le più profonde transizioni che hanno caratterizzato la storia sociale e culturale del nostro paese. Anche apprezzato documentarista, Olmi continua a rivelare una poetica personalissima, dall’alto valore non soltanto cinematografico, ma letterario e artistico nel senso più completo"
Ermanno Olmi, nato a Bergamo il 24 luglio 1931, milanese d’adozione, comincia la propria attività di cineasta realizzando documentari industriali per l’Edison, di cui era dipendente. Esordisce nel lungometraggio con Il tempo si è fermato (1959) ma è il successivo Il posto a sottolinearne talento e grandezza, inserendosi nella scia del neorealismo. Il film si aggiudica il Premio della critica alla Mostra di Venezia del ‘61. Nel 1965 Olmi realizza E venne un uomo, biografia di papa Giovanni XXIII. Nel ‘78 vince la Palma d’oro a Cannes con L’albero degli zoccoli, considerato il suo capolavoro, ricognizione intima e realistica del mondo contadino al quale Olmi è indissolubilmente legato. Nell’82 fonda a Bassano del Grappa Ipotesi Cinema, una delle principali scuole di cinematografia d’Italia. Nel ‘88 vince il Leone d’oro a Venezia con La leggenda del santo bevitore. Tra i suoi titoli recenti da citare Il mestiere delle armi (2001), anche per il grande successo di pubblico, e Centochiodi (2007) dopo il quale Olmi annuncia di voler interrompere la produzione di lungometraggi a soggetto per realizzare solo documentari. Ha ricevuto anche il pardo d’Oro alla Carriera.
Il Premio Chiara alla Carriera, appuntamento del Premio letterario dedicato a Piero Chiara, è stato assegnato a Giuseppe Pontiggia, Giovanni Pozzi, Claudio Magris, Luigi Meneghello, Giorgio Orelli, Raffaele La Capria, Mario Rigoni Stern, Alberto Arbasino, Luigi Malerba, Dante Isella, Carlo Fruttero, Andrea Camilleri, Franca Valeri e l’anno scorso a Paolo Villaggio.
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