Imprese: cala il pessimismo e torna la fiducia
Per l'inizio del 2013 il 70% degli imprenditori varesini, interpellati da UnionCamere, dichiara di aspettarsi un lieve aumento o almeno una stabilità nei livelli produttivi
Quasi il 70% degli imprenditori varesini, interpellati da UnionCamere, dichiara di aspettarsi un lieve aumento o quanto meno una stabilità nei livelli produttivi per i primi mesi dell’anno appena avviato. Un segnale di fiducia che rappresenta una novità rispetto ai mesi passati. Questo cambiamento d’atteggiamento riguarda in particolare quelle imprese che hanno dimensioni maggiori e, soprattutto, quelle che operano sui mercati internazionali. Intanto, anche i dati resi noti oggi (martedì 5 febbraio) dalla Camera di Commercio evidenziano una crescita dell’export pari al 5,7% nei primi nove mesi del 2012 facendo prevedere il superamento della soglia dei 10 miliardi di fatturato all’estero nell’arco dell’anno, una sorta di record per il sistema economico del nostro territorio.
Si conferma insomma il rallentamento della caduta produttiva: il -1,1% registrato tra ottobre e dicembre dimezza le perdite del trimestre precedente ed è migliore della media regionale (-1,3%). Questo a conclusione di un anno che, nel suo complesso, ha fatto registrare una variazione media della produzione industriale pari al -3,2%, mangiandosi i recuperi del 2010 e del 2011 a seguito dell’“annus horribilis” del 2009 dove la perdita aveva toccato addirittura il -13,8%.
Quanto ai settori, passano in territorio positivo gli alimentari, la chimica, la siderurgia, la grafica editoria e le pelli calzature. Intorno allo zero si collocano invece la meccanica, i mezzi di trasporto, i minerali non metalliferi e il tessile. Ancora negativo è poi il risultato dell’abbigliamento, del legno mobili e della plastica gomma.
La situazione resta inoltre difficile, seppur in miglioramento, per il comparto artigiano, che fa registrare per il trimestre appena concluso una variazione della produzione pari a -6,8%, dato migliore dei precedenti -8% (luglio-settembre 2012) e -12,2% (aprile-giugno 2012) e allineato al -6% lombardo. Su base annua la perdita resta però pesante pari (-7,7%), ma lontana dal -21% del 2009. Anche in questo caso le aspettative degli imprenditori sono in miglioramento e nel 58% dei casi prevedono per il trimestre in corso aumento o stabilità dei livelli produttivi.
Se nei prossimi mesi l’evoluzione potrebbe essere positiva per quanto concerne la produzione, sicuramente aspro resterà il quadro occupazionale: la mobilità a inizio febbraio segna uno stock di 8.571 disoccupati iscritti in lista. Inoltre, il massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali negli ultimi due mesi del 2012 se da una parte ha contribuito a tamponare il calo produttivo evitando ulteriori espulsioni dal mercato dal lavoro, dall’altra ha fatto raggiungere quota 39 milioni di ore autorizzate con un pesante +25,3% rispetto al 2011.
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