Varese, un gol che vale triplo
I biancorossi stendono il Bari (0-1) nonostante un tempo in inferiorità numerica e festeggiano il colpaccio in classifica: Verona sempre più vicino, Padova e Brescia si allontanano
Stappare lo spumante anzitempo porta male, ma la giornata di oggi merita uno strappo alla regola perché sull’aereo di ritorno verso casa c’è da festeggiare una… tripletta. Il Varese sbanca il San Nicola di Bari (0-1) con un eurogol di Pucino e consolida il quarto posto in classifica grazie alla sconfitta del Verona nel derby contro il Vicenza (0-1) e al pari tra Padova e Brescia (0-0). Per gli uomini di Castori adesso il gap da recuperare all’Hellas è di soli 5 punti, mentre il margine da amministrare nei confronti delle dirette inseguitrici cresce a 7 (va atteso però il monday night tra Empoli, a quota 34 contro i 42 del Varese, e Livorno, secondo a 51).
Per quanto riguarda la partita di Bari, il Varese è autore di un’altra prova di grande spessore dopo quella col Modena, fatta di consapevolezza e ordine, di forza e di intelligenza. Dopo un primo tempo dominato senza difficoltà, che avrebbe potuto chiudere anticipatamente il discorso tre punti se uno tra Neto e Ebagua avesse infilato in contropiede Lamanna, la gara è cambiata al 7′ della ripresa, con Damonte ingenuo nel farsi rifilare il secondo giallo della sua partita. In 10 contro 11 però il Varese ha retto alla grande il campo, difendendosi compatto e preciso, non concedendo nulla agli avversari, capaci di collezionare esclusivamente calci d’angolo. Nel finale, proprio come all’andata, il Bari ha cercato il colpo di coda ma questa volta “Batman” Bressan (ottimo su Rossi all’83’, monumentale su Ceppitelli al ’93) ha abbassato la saracinesca, difendendo tre punti di capitale importanza per i sogni biancorossi.
FISCHIO D’INIZIO – Novità inattese da parte di Fabrizio Castori che propone un 4-4-2 assolutamente inedito: davanti a Bressan giocano Pucino e Franco sugli esterni, con Corti difensore centrale (seconda apparizione dell’anno in questa posizione) insieme a Troest; a metà confermata la coppia centrale Damonte-Filipe, sulle ali spazio a Oduamadi e Lazaar; davanti il tandem Neto-Ebagua. Dalla parte opposta, nel 3-4-3 barese, occhi puntati sull’ex Dos Santos e sul talento Bellomo.
PRIMO TEMPO – L’avvio di gara è tutto ospite e, dopo due angoli a favore di Damonte – che conclude a lato prima di piede (3′), poi di testa (5′) – il Varese passa: Lamanna mette fuori di pugni il cross dalla bandierina sinistra di Lazaar, Pucino sui 25 metri si coordina e, al volo, fa partire un missile supersonico che gonfia la rete barese (12′). Un gol meraviglioso, il secondo in serie B per il difensore casertano. Il vantaggio indirizza la gara verso i varesini che amministrano il risultato tenendo chiuse le linee in fase di difesa e attendendo il momento migliore per cercare di colpire nuovamente i baresi. Al 20′ e al 30′, con due azioni praticamente in fotocopia, gli uomini di Castori potrebbero chiudere anticipatamente la gara: al 20′ Neto va in fuga sul centro sinistra ma viene murato dall’uscita a valanga di Lamanna; al 30′ è invece Ebagua, servito con un perfetto rasoterra verticale di Pucino, a involarsi in uno contro uno concludendo però contro il corpo del portiere barese. Gli unici break dei padroni di casa arrivano dalle punizione di Bellomo che non danno particolari grattacapi a Troest e compagni. Nel finale di tempo da segnalare purtroppo un risentimento muscolare per capitan Neto, costretto a cedere il posto a Juan Antonio e la fascia di capitano a Corti (37′).
LA RIPRESA – La gara non sembra poter riservare problemi ai varesini che invece decidono di tirarsi da soli la zappa sui piedi: nello specifico è Damonte che, al 7′, finisce anzitempo sotto la doccia a causa del secondo giallo di giornata; la decisione del direttore di gara è forse severa, ma il fallo in ritardo del centrocampista, già gravato da un ammonizione, è ingenuo. Castori non prevede cambi nell’immediato: Juan Antonio si abbassa sulla linea dei centrocampisti, Ebagua resta solo sul fronte d’attacco; a supporto del centravanti nigeriano si alternano invece Lazaar e Oduamadi. A cambiare è invece Torrente, tecnico dei padroni di casa, che richiama Dos Santos a favore di un altro attaccante, Iunco, per cercare di sfruttare al massimo la superiorità numerica a caccia del pari (9′). Dopo quasi un quarto d’ora senza sussulti (ad eccezione di qualche angolo per il Bari e il colpo di testa alto di Ebagua al 13′), il Varese deve cambiare: Carrozzieri rileva Oduamadi; Corti, in leggera difficoltà nella linea difensiva (contro il rapido Tallo in particolare) sale a metacampo, spostando Juan Antonio in fascia destra. La mossa di Castori dà ulteriore compattezza a un Varese granitico, impeccabile per ordine e attenzione difensiva. Il Bari, forte della superiorità, controlla il pallino, ma attacca in maniera sterile riuscendo ad essere pericoloso solo su azioni d’angolo. Al 38′ Rossi, su respinta, impegna di sinistro Bressan. Si entra nel recupero con il fortino del Varese che sembra ormai destinato a non ricevere ulteriori colpi dagli arieti baresi. Così non è perché, all’ultimissimo minuto di gioco, il Bari ha un’ultima, clamorosa occasione (’93): Ceppitelli svetta più alto di tutti e incorna verso l’angolo di destra dove arriva “Batman” Bressan che tocca e devia sul palo, salvando definitivamente lo 0-1 varesino.
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