Il Point Fighting affascina Castellanza
Il PalaBorsani ha ospitato la prima manifestazione italiana interamente dedicata a questa disciplina: tanti i campioni italiani e stranieri che si sono confermati sul tatami
L’esperimento è riuscito: la prima edizione di Point Fighting Cup, evento unico nel suo genere, ha portato a Castellanza in una lunga e intensa giornata di gare tutto il mondo che gravita attorno a questa arte marziale derivata dalla kick boxing, che però vive di luce propria.
Nelle aree allestite all’interno del PalaBorsani si sono alternati oltre 300 atleti di ogni età, dai cadetti agli over 40: tra loro anche sette campioni del mondo in carica (di cui due donne) e una folta rappresentanza straniera con fighters giunti da Slovenia, Grecia, Olanda, Ungheria, Repubblica Ceca, Belgio, Austria e Russia. In tutto la bellezza di 270 incontri, connotati dalle caratteristiche del point fighting: tattica, velocità e precisione per mettere a segno l’unico colpo del match, quello vincente.
I vincitori nelle diverse categorie sono stati Pietro Cometti del KBA e la ceca Katarina Asuskay (junior/senior cinture colorate, maschile e femminile); Maurizio Valsesia (over 40 maschile). Nelle finali del Champion serale invece si sono incontrati gli atleti con cintura nera. Tra gli junior maschili grande conferma del 18enne legnanese Edoardo Esposito (KBA), già campione iridato a Bratislava, primo davanti al compagno di club Simone De Vita. Podio tricolore anche tra le juniores con Martina Lanzilao vincente in finale su Antonella Esposito. Di altissimo livello il match decisivo tra le donne senior che ha visto di fronte due pluricampionesse: vittoria per la siciliana Luisa Gullotti su Gloria De Bei.
Tra i senior maschili invece è dominio ungherese: i magiari hanno portato quattro atleti in semifinale (unico intruso l’azzurro Georgian Cimpeanu) e conquistato vittoria e secondo posto con Laszlo Gombos e Zsolt Moradi, entrambi tesserati per la Kiraly Team.
Soddisfatto Andrea Ongaro, in passato più volte campione mondiale e ora maestro che si divide tra Legnano e Varese: "Sono contento del successo riscosso da questa prima edizione sia in termini di partecipazione degli atleti sia per l’alto livello tecnico che si è visto a Castellanza dove sono arrivati tanti addetti ai lavori ma anche persone spinte dalla curiosità di conoscere meglio il nostro sport. A loro va un ringraziamento, così come a Kaizeen, la società che ha reso possibile la buona riuscita dell’evento".
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