Ferlini e Miraglia, giornata dolceamara per la Versus
L’atleta della Versus si laurea con una tappa d’anticipo Campione d’Italia di MMA e Grappling ed ipoteca anche il titolo di “miglior atleta d’Italia”. Rocco Miraglia defraudato del titolo Europeo
Poteva essere un vero trionfo per la Versus la manifestazione organizzata a Varese e che vedeva disputarsi in contemporanea i campionati italiani di MMA Light e Grappling ed il titolo europeo di Kickboxing K1 Style dilettanti. Due atleti del team dei Maestri Guido Colombo e Remigio Pianu puntavano alla vittoria: Mattia Ferlini nelle MMA e Grappling, Rocco Miraglia nel K1.
Ferlini ha bissato il doppio successo ottenuto a marzo nella II° tappa (di quattro) del campionato italiano, centrando nuovamente l’Oro in entrambe le discipline in cui gareggia. Una prova straordinaria la sua, lodata anche dai tecnici di altri team presenti alla manifestazione, e chi gli permette di conquistare matematicamente (con un turno di anticipo) il tricolore nella sua categoria, la – 80 KG, in entrambe le specialità. Non c’è invece la matematica certezza che possa far suo il titolo di miglior atleta del torneo (ovvero con il maggior numero di vittorie tra le varie categorie previste) ma il margine di 26 punti sul secondo classificato in questa speciale graduatoria è un vantaggio abissale e quasi impossibile da recuperare.

La Versus si è inoltre ottimamente piazzata nella graduatoria a squadre: seconda nelle MMA, terza nel Grappling e seconda nella graduatoria generale che somma i piazzamenti delle due specialità. Merito della grande prova di due atleti esordienti, i fratelli Simon ed Igor Duarte, rispettivamente secondo nel grappling juniores e terzo nelle MMA senior categoria -75 kg.
A guastare la giornata di gioia della Versus è stato lo sfortunato esito del titolo Europeo di K1. Lasciamo qui la parola al M° Colombo: “Affrontavamo un atleta svizzero proveniente dalla thai boxe. Il match stava procedendo bene per il nostro atleta ma verso la fine della seconda ripresa l’elvetico ha colpito Miraglia con una ginocchiata in fronte mentre spingeva la sua testa verso il basso, causandogli una ferita che gli ha impedito di continuare il match. Si è trattato di un fallo plateale (nel K1 dilettanti sono permesse le ginocchiate al viso ma solo se la testa dell’avversario non viene trattenuta). Da regolamento il nostro avversario doveva quindi essere squalificato e Miraglia dichiarato vincitore. La giuria, per motivi che non c’è dato sapere, ha invece decretato la vittoria dell’atleta di Bellinzona. Le immagini del match smentiscono clamorosamente questo verdetto ma purtroppo è una magra consolazione”.
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