Seprio-Comune, il consiglio approva la ”exit strategy”
Approvati dall’assise municipale i documenti di indirizzo che sono già stati inviati alla Corte dei Conti: Frera e Truffini torneranno al Comune e questi rinuncia al credito per i lavori già eseguiti
Seprio Servizi e Comune, è iniziato il percorso per la sistemazione della questione economica tra i due enti, quella che ha portato all’intervento della Corte dei Conti che aveva dato al comune 60 giorni per prendere provvedimenti. Ed ecco che il consiglio comunale ha approvato giovedì sera i primi atti di indirizzo per risolvere la situazione, atti che sono già stati trasmessi lunedì mattina alla Corte dei Conti.
È quindi stato approvato l’atto di indirizzo per la rinuncia del credito da parte del comune, di oltre 8milioni di euro, nei confronti del Seprio. «In pratica il comune si riprende i lavori eseguiti da Seprio e che sono erano già stati pagati– spiega il sindaco Laura Cavalotti -. È negli atti di indirizzo che si era previsto si assumere in carico del comune l’accollo dei mutui contratti da Seprio, con esclusione di quanto è stato eseguito e realizzato per il servizio di igiene ambientale e farmacia. Inoltre, sono stati approvati gli indirizzi per riprendere la proprietà, e il relativo mutuo, di Frera e Truffini. Ma c’è tutta una procedura da fare, molto complicata. Quello che è stato fatto è solo un primo passo verso la soluzione del problema».
Il documento
Nel dettaglio, nell’atto di indirizzo approvato viene spiegato che è stata approvata la «Remissione del residuo attivo iscritto a bilancio al titolo IV cat. 6 di € 8.614.544,88 e la contestuale eliminazione dei seguenti residui passivi: € 8.103.126,25 iscritto a bilancio al titolo II int. 1 (lavori realizzati al 31/12/11); € 471.520,79 iscritto a bilancio al titolo II int. 10».
Inoltre si prevede: «Patrimonializzazione dei lavori realizzati per un importo complessivo di € 8.110.565,99 (lavori realizzati al 31/12/12); Patrimonializzazione al socio unico dei beni e delle opere, unitamente alle certificazioni di regolare esecuzione dei lavori e/o collaudo, realizzate e il conseguente accollo del mutuo fino ad un massimo di € 6.000.000,00 (attualmente garantito da fidejussione del Comune), ad esclusione dei beni acquistati per i servizi di igiene ambientale e per la farmacia e che restano in carico alla società partecipata; Patrimonializzazione delle opere, unitamente alle certificazioni di regolare esecuzione dei lavori e/o collaudo, realizzate mediante il finanziamento del Comune di Tradate con canoni annui di investimento (periodo dal 2007 al 2011) per un totale di € 7.232.663,57 (di cui € 1.438.756,77 per l’integrazione del canone quale rimborso delle rate di ammortamento del mutuo di € 6.000.000,00 di cui il Comune è fidejussore); Accollo/novazione del mutuo di € 5.400.000,00 (lettera di patronage forte) e contestuale retrocessione degli immobili ex Frera e ex villa Truffini nel patrimonio comunale».
Altri servizi
Per le attività ancora gestite dalla società partecipata Seprio Patrimonio Servizi Srl, farmacia servizio di igiene urbana e servizio cimiteriale, con il documento approvato il comune propone per la farmacia «la cessione del ramo d’azienda mediante la costituzione di un’azienda speciale o attraverso l’intervento finanziario di soci privati». Mentre per il Servizio di igiene ambientale « attuare un’indagine di mercato al fine di verificare la convenienza economica al mantenimento della gestione esternalizzata del servizio», mentre per il Servizio cimiteriale è prevista l’internalizzazione del servizio.
«L’amministrazione comunale di Tradate si riserva di verificare il rispetto dei requisiti e condizioni previste dalle norme vigenti in tema di società a totale partecipazione pubblica ai sensi dell’art. 14 co 2 d.l. 78/2010 convertito in legge 122/2010 e successive modificazioni e integrazioni – conclude il documento -. Di procedere, ai sensi dell’art. 1236 e ss del codice civile, alla remissione del credito per l’importo di € 8.614.544,88 nei confronti della società partecipata Seprio Patrimonio Servizi Srl in quanto la società non è nelle condizioni economico/finanziare per far fronte alla restituzione di tale debito».
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