Ferrovia, il cantiere é fermo
Il sindacato è preoccupato e spiega che non ci sono stati passi avanti da venerdì scorso. Sindaci perplessi. L'azienda che ha in carico lavori tace. L'assessore Del Tenno aveva promesso il riavvio per lunedì
Il cantiere della ferrovia Arcisate Stabio è ancora nelle stesse condizioni di venerdì scorso, quando l’assessore regionale alle infrastrutture Maurizio Del Tenno, visitando i luoghi della ferrovia, promise che già lunedì i lavori sarebbe ripartiti (nella foto). Lo afferma la Cgil di Varese, e in particolare Flavio Nossa, il sindacalista che sta seguendo gli operai del cantiere, e che ritiene che ancora molto vada chiarito: «Sono in atto solo i lavori di mantenimento – afferma – come la settimana scorsa, quando la messa in sicurezza era garantita da una ventina di operai. I numeri a pieno regime sono altri, sono 60 i lavoratori della Ics Salini, e oltre 200 quelli delle ditte della ferrovia, per non parlare dei 350 a cui si arriva con l’intero indotto».
Non si tratta tuttavia di fare allarmismi, riattivare un cantiere di queste dimensioni è un’operazione lunga e non è detto che le cose non stiano in realtà in qualche modo procedendo. E’ solo che lunedì, cioè ieri, il cantiere non è ripartito con lavorazioni diverse da quelle della settimana scorsa e anche martedì la situazione è simile.
L’AZIENDA TACE
Il territorio è in attesa. «Vediamo che succede – afferma il sindaco di Arcisate Angelo Pierobon – il punto non è vedere se qualche operaio lavora, il punto è che capire che tipo di lavoro stiano facendo». La sindaca di Induno Olona Maria Angela Bianchi afferma: «Non ho visto movimenti particolari finora». Per essere sicuri di poter fornire informazioni verificate abbiamo chiesto all’azienda che deve ricominciare i lavori, la Ics Salini, se davvero il cantiere é ripartito. Ci hanno fatto inviare una mail alla direzione di Milano, e gentilmente spiegato che potrebbero accadere due cose: o ci risponderanno nei prossimi giorni, o non ci risponderanno affatto.
Per adesso, buona la seconda.
COSA ASPETTANO?
Secondo Flavio Nossa della Cgil stanno tutti aspettando l’incontro di giovedì tra Rfi, la Regione e l’azienda. Anche l’assessore alle infrastrutture Del Tenno ci ha spiegato la stessa cosa venerdì scorso. Ora ognuno è libero di trarre le sue conclusioni: ci pare di poter dire che il cantiere per adesso è fermo, ma si può naturalmente sperare che riparta anche tra un’ora. Solo che si devono verificare alcune condizioni. Primo, la Ics Salini deve revocare la cassa integrazione (a oggi secondo la Cgil non l’ha fatto); secondo, tutti i macchinari devono tornare in cantiere; terzo, Rfi e la Regione devono formalizzare un accordo per lo smaltimento delle terre con arsenico (su questo punto l’assessore ci ha detto che è meglio tenere il riserbo).
INCHIESTA ARSENICO
Va infine ricordato che il Pm Agostino Abate della procura di Varese ha aperto un’inchiesta sullo smaltimento nella cava Rainer di Arcisate dell’Arsenico, raccogliendo delle segnalazioni che paventavano, in caso di utilizzo, un possibile inquinamento della falda acquifera. Questi sono i fatti oggi.
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