Mirabelli interroga la giunta sui nuovi sistemi di riscaldamento
Il capogruppo PD in Consiglio comunale ha presentato un'interrogazione sull'affidamento a Varese Risorse dei lavori
Il consigliere comunale e capogruppo del PD Fabrizio Mirabelli ha presentato un’interrogazione sull’accordo con Varese Risorse per sostituzione caldaie in 27 edifici pubblici. «In linea di principio – si legge nel documento – il PD condivide l’idea di cambiare il sistema di riscaldamento in 27 edifici comunali, attualmente, alimentati da vecchie caldaie a gasolio ed è consapevole che questa scelta positiva potrebbe portare benefici all’ambiente, consentendo, tra l’altro, significativi risparmi economici».
Tuttavia, continua la mozione, «la Giunta ha dato via libera ad un accordo con la società Varese Risorse, società che gestisce il teleriscaldamento per conto del gruppo A2A. Tale accordo prevede un investimento da parte della società Varese Risorse di 2 milioni di euro per l’installazione di caldaie a condensazione, nuovi radiatori e termostati che azzererebbero gli sprechi, in cambio del pagamento da parte del Comune di un canone annuale fisso di 948.000 euro, comprensivo del servizio, della fornitura di metano, delle revisioni e dei controlli sugli impianti».
L’accordo avrà la durata di 12 anni, diventando operativo già questa estate con il passaggio dai vecchi impianti a gasolio ai nuovi con caldaie a condensazione presso lo chalet Campo dei Fiori, gli uffici di AVT, la scuola elementare Canetta, la scuola materna Collodi, la scuola materna Don Papetti, i magazzini comunali di viale Valganna, l’ex liceo musicale, la scuola media Cairoli, l’asilo nido Gondar, il centro sociale Bareggi, la scuola De Amicis, la scuola Settembrini, la scuola materna di Bizzozero, la scuola Moranti, la scuola Sacco, l’Osservatorio del Campo dei Fiori, la scuola Carducci, la scuola IV Novembre, la sede del comando della Polizia locale, la scuola Foscolo, la scuola Marconi, la scuola Locatelli, la palestra di Masnago, la scuola materna Trolli, la scuola Pascoli, la scuola di Calcinate, la scuola Don Bosco.
Mirabelli chiede quindi chiede al Sindaco e alla Giunta «se il fatto che, oggi, Varese Risorse è di proprietà del gruppo A2A, nel quale il Comune di Varese ha una partecipazione davvero minimale, costituisca elemento rilevante al fine del procedimento da seguire per l’assegnazione dell’incarico. Se, alla luce di quanto sopra, non sia, per caso, preferibile, per un appalto tanto importante, la procedura dell’affidamento diretto a quella dell’affidamento in house a società interamente partecipate dal Comune o, in alternativa, l’espletamento di una gara pubblica onde, eventualmente, usufruire, a fronte dei meccanismi concorrenziali azionati, di eventuali riduzioni di costi per gli eventuali ribassi d’asta. Quali siano infine le ragioni giuridiche che hanno indotto la Giunta a scegliere l’affidamento dell’incarico a Varese Risorse senza esperire alcuna procedura concorsuale».
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