Bilancio con l’incubo tagli, ecco le novità
L'amministrazione comunale scopre la carte. Tra le misure un microcredito per le imprese proposto dalle opposizioni: "I tagli non sono lineari, ma ragionati per singola voce"
E’ stata approvata questa mattina dalla giunta comunale la proposta per il Consiglio comunale (presentazione 4 luglio) del bilancio di previsione 2013.
Ad illustrare le linee principali l’assessore Giuseppe Montalbetti con i dirigenti al Bilancio Marco Sordelli e ai Tributi Elio Carrasi. “Stiamo lavorando al bilancio già da gennaio – ha detto l’assessore -. Esistono dubbi perché siamo a cavallo di due normative, del Governo Monti da un lato e del nuovo Governo Letta. Mancano diversi decreti attuativi, perciò ci siamo mossi sulla base di interpretazioni. Quest’anno non esiste più il Fondo di equilibrio statale, sostituito dal Fondo di solidarietà comunale, alimentato da risorse statali ma soprattutto da risorse provenienti dai Comuni da redistribuire su tutti gli enti. Ancora però non si conoscono le modalità e le cifre della distribuzione, quindi in sede di redazione del bilancio abbiamo attuato la nostra interpretazione sulla base di indicazioni fornite dall’Ifel. I trasferimenti, rispetto all’anno scorso, subiscono un ulteriore taglio, tra i 4,5 e i 5 milioni. Nel 2011 erano 16 milioni, 8,8 milioni nel 2012. L’importo che verrà trasferito quest’anno, in base alle nostre stime, è di circa 3 milioni di euro. Il gettito Imu è di più 6,6 milioni di euro: il Comune riceve il 100% dell’Imu prima casa e usi diversi, mentre allo stato va l’Imu su fabbricati industriali. Dobbiamo trasferire al fondo di solidarietà la quota-parte del maggior gettito IMU, per un massimo di 5 milioni di euro”. L’assessore e i dirigenti hanno precisato che “si tratta di cifre stimate, ancora da stabilire e confermare con i decreti attuativi”. Sulla base dei decreti, di procederà alle variazioni di bilancio ed entro il 30 settembre al riequilibrio.
“Sulla base delle valutazioni – ha aggiunto l’assessore – abbiamo uno squilibrio potenziale tra il 2,9 milioni e il 3,4 milioni di euro. Per far fronte a tale squilibrio, l’amministrazione ha attinto a maggiori entrate pari a 600 mila euro derivati non da entrate tributarie ma da altre voci, come l’aumento del canone fognature o nuove entrate del verde pubblico, e soprattutto minori spese per 2,8 milioni rispetto al 2012. Il lavoro della giunta è stato rivolto non a tagli lineari ma analizzando tutte le voci dei singoli assessorati: abbiamo ridotto l’acquisto beni, gli oneri delle prestazioni di servizio, la quota mutui. Inoltre abbiamo un avanzo di bilancio pari a 2,6 milioni di euro e 2,2 milioni per gli oneri di urbanizzazione, per un totale di 4,8 milioni che abbiamo deciso di congelare, in modo da costituire una riserva nel caso in cui i decreti attuativi modifichino le nostre previsioni. Abbiamo tenuto conto delle indicazioni della commissione spending review per molte voci: dal taglio dei revisori dei conti alla riduzione e ottimizzazione del costo del personale fino a 287 mila euro alla riduzione degli abbonamenti a giornali e riviste specializzate”
L’assessore ha anche precisato che “la volontà è stata di ridurre le spese senza sopprimere servizi o aumentare le entrate tributarie con rincari”.
La spesa corrente 2013 è pari a 93,3 milioni, con un’ulteriore riduzione di un milione e 100 mila euro per gli oneri finanziari. Un taglio quindi rispetto al 2012 per 2 milioni e 748 mila euro. Per la parte capitale, le spese sono pari a 25,8 milioni (le voci più importanti: 7 milioni rifacimento e investimenti su edifici scolastici, 3 milioni per strade e marciapiedi).
“Sul fronte delle entrate – ha concluso l’assessore – le alienazioni, mobili e immobili, sono pari a 12 milioni, 6 milioni i contributi, 3 milioni gli oneri, con un avanzo di 2,5 milioni. Il saldo del patto di stabilità è pari a 8,5 milioni. Abbiamo anche introdotto, sulla base di una mozione del consigliere Nicoletti votata dal consiglio comunale, il Fondo per il microcredito per le piccole attività commerciali, pari a 50 mila euro. Va avanti anche il Fondo per le giovani coppie: sarà predisposto un regolamento più agevole”. Infine la copertura dei servizi a domanda individuale è pari al 42,08 per cento.
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