Latitante arrestato a Varese
L'uomo, di origine calabrese, era stato condannato per appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta. Nel 2012 era evaso dai domiciliari
La Polizia di Stato ha arrestato ieri un cittadino latitante di origine calabrese residente in Svizzera, ricercato per una condanna definitiva di 2 anni e 9 mesi di reclusione. La sentenza, emessa dal Tribunale di Como, era stata inflitta per i reati di appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta commessi nel Comasco tra il 2009 ed il 2010. In particolare, l’uomo già amministratore di una società del “movimento terra”, con sede a Como, non si preoccupava affatto di gestire e custodire correttamente la contabilità relativa alla stessa. La dichiarazione di fallimento che ha colpito la società, ha permesso ai curatori fallimentari di ricostruire le attività illecite commesse dal ricercato consistite soprattutto nel disperdere i beni riconducibili alla società, e danneggiando, così, i creditori per un ammontare pari a circa 400.000 euro.
Per tali reati era stato arrestato dagli uomini della Polizia di Stato della Questura di Varese nel 2012, condotto in carcere e poi posto agli arresti domiciliari, dai quali è evaso nel dicembre 2012.
Da quella data, si è reso irreperibile e di fatto latitante, trovando appoggio presso diversi domicili, sia in Italia, in provincia di Varese, sia in territorio elvetico.
L’operazione di cattura ha avuto inizio già da mesi, in collaborazione con la polizia cantonale svizzera con la quale si è collaborato sino a poco prima del momento della cattura. Le indagini condotte hanno permesso di appurare che il ricercato si spostava spesso oltre confine; il monitoraggio su strada da parte degli agenti e la complessa attività info investigativa, ha portato sulle tracce del latitante sino al suo arresto avvenuto proprio nella città di Varese, mentre viaggiava, solo, a bordo della propria autovettura.
I reati per cui è stato condannato in via definitiva, non consentiranno altresì di esercitare alcuna attività di impresa commerciale né di esercitare uffici direttivi presso le imprese per 10 anni, e sarà interdetto dai pubblici uffici per 5 anni.
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