Crisi, 113 tagli del gas a Varese
E’ quanto emerge dai dati di Aspem Gas, ma lo scorso anno era andata molto peggio. La mappa delle morosità indica valori stabili, mentre sono alte le richieste di rateizzazioni
Non c’è stato un aumento significativo ma la mappa delle emergenze calore a Varese è comunque significativa. Dopo il caso del condominio di Belforte, che per i debiti accumulati non riesce più ad acquistare il gasolio da riscaldamento obbligando molti proprietari a usare la stufette elettriche, ecco i numeri completi dei tagli alle forniture di gas metano. Il vero guaio è iniziato lo scorso anno, quando vi sono stati 247 tagli a utenze singole, o condomini, da parte di Aspem Gas, per situazioni di grave e prolungata morosità. Il dato è stato calcolato al primo settembre, per poterlo confrontare con quelli del primo settembre del 2013, da cui emerge che c’è stata in realtà una flessione dei tagli alle utenze, calcolati in 113 casi complessivi tra la città di Varese e gli altri comuni dove Aspem Gas vende il riscaldamento (ma il grosso è in città). Interessante è anche il dato della richiesta di rateizzazioni, ovvero 3.335 lungo l’arco dell’intero 2012. Problemi si sono verificati in questi giorni anche in alcune case Aler, ma in quel caso si tratta di guasti e non di mancanza di soldi. Il punto è che è stato il 2012 l’anno terribile per la crisi: l’impoverimento ha obbligato molta gente a perdere la capacità di spesa anche per le necessità primarie. Non si tratta tanto di persone in indigenza (per quelle c’è la mensa dei poveri, che pure lavora a pieno regime da tempo) ma di singoli, divorziati, famiglie, operai che hanno il lavoro o giovani precari che restano a casa, e devono tornare dai genitori, tutta una fascia di ceto medio che si sgretola, o di famiglie che perdono il loro status. Che fare? A Gallarate, ad esempio, le Acli hanno avviato un vero e proprio “progetto povertà” rivolto a queste fasce di italiani che stanno scivolando sempre più in basso, e avviato la costruzione anche di una casa che sarà rivolta ai padri separati. In viale Belforte, intanto, l’articolo della settimana scorsa sul condominio senza più gasolio ha suscitato un ampio dibattito, con posizioni divaricate anche tra gli stessi inquilini. C’è chi vorrebbe che non se ne parlasse per non far perdere valore alla casa, chi invece ritiene sia giusto segnalare il problema per chiedere ai morosi di dare una mano, e chi invece ritiene che gli inadempienti siano davvero senza soldi.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.