Grande Jazz all’Università, tocca all’arpa di Marcella Carboni
Insieme ad un trio jazz e a Francesca Corrias si esibirà nell'aula Bussolati dell'università Cattaneo
Terzo appuntamento con la rassegna musicale jazz "Grande Jazz … all’Università", organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Castellanza, con la collaborazione dell’Università LIUC – Carlo Cattaneo, venerdì 22 novembre alle ore 21.00. Ospiti della manifestazione musicale saranno il Marcella Carboni Trio e Francesca Corrias che si esibiranno nel concerto "L’arpa in jazz". Il palcoscenico della rassegna jazz si scalderà sulle note angeliche dell’arpa acustica di Marcella Carboni, accompagnata sul palco dal contrabbasso di Yuri Goloubev e da Francesco D’Auria alla batteria e alle percussioni: tre professionisti con un’idea del jazz molto personale quanto a suono e improvvisazione. L’idea alla base dell’esecuzione è quella di riprendere il concetto del trio classico, mettendo l’arpa acustica di Marcella Carboni al posto del tradizionale pianoforte: il risultato è sicuramente inaspettato. Da questa modifica emerge la duttilità dell’arpa nel jazz: tutto ciò consente di leggere in chiave diversa le pagine storiche della musica afroamericana. A questo trio di assoluto valore si aggiungono la voce e il flauto di Francesca Corrias, cantante, musicista e compositrice con un ricercato gusto per la cultura mediterranea, sarda e jazz.
Marcella Carboni e la sua arpa rappresentano "il perfetto equilibrio fra il jazz e la musica europea, fra scrittura e improvvisazione, tecnica impeccabile e suono affascinante" (Franco Fayenz). Diplomata in arpa classica e laureata presso i corsi superiori sperimentali di Jazz, la Carboni ha dedicato tutte le sue forze alla ricerca di una sintesi tra classico e jazz. Ispirata dall’arpista newyorchese Park Stickney, che le ha svelato le potenzialità dell’arpa jazz, la musicista e compositrice cagliaritana ha partecipato con la sua arpa elettroacustica a seminari, corsi di jazz e di perfezionamento in Italia e all’estero. Se ad un primo impatto il suo scintillante strumento sembrava fuori contesto, le sue qualità artistiche hanno attirato l’interesse di musicisti come Bruno Tommaso, Paolo Fresu ed altri ancora che hanno deciso di collaborare con la Carboni scrivendo composizioni pensate per il suo strumento o affidandole alcune pagine come è successo a Enrico Pieranunzi. Se la critica l’aveva già notata grazie al cd d’esordio del Nat Trio (di cui fa parte insieme alla bassista Elisabetta Lacorte e al sassofonista Simone Dionigi Pala), è con il quarto posto nella Top Jazz 2011 che la Carboni si è affermata come l’unica arpista ad apparire nelle classifiche redatte dalla rivista Musica Jazz. La vocazione per la musica afroamericana non le ha impedito di impegnarsi in ambito contemporaneo, di prendere parte a progetti cinematografici e teatrali, e di adattare il suo strumento alle necessità del soul, del pop e della musica elettronica, collaborando con numerosi musicisti. Oggi affianca l’attività di musicista ad un’intensa attività didattica e divulgativa dell’arpa jazz: infatti è docente dei corsi di arpa jazz presso Arpitalia di Milano, Totemtanz di Roma e dei Seminari Estivi di Nuoro Jazz diretti da Paolo Fresu.
Al contrabbasso si si esibirà il moscovita Yuri Goloubev, che è emerso come strumentista con I Solisti di Mosca. Laureato in contrabbasso nel 1995 presso il Conservatorio Caikovskij di Mosca, dove ha studiato anche composizione, Goloubev, dopo aver raccolto successi come musicista classico, nel 2004 si trasferisce in Italia e si dedica esclusivamente alla musica jazz. Goloubev pubblica album jazz per le più imprtanti etichette musicali come la Universal e ACT. La qualità della sua scrittura, accanto alla straordinaria padronanza dello strumento, ne fanno uno strepitoso musicista che pubblico e critica non si stancano mai di apprezzare. Il percussionista Francesco D’Auria ha seguito studi musicali nell’ambito delle scuole jazz del milanese, frequentando i corsi di batteria con Enrico Lucchini, Giancarlo Pillot e Carlo Sola. Allievo di Roger Robertson, D’Auria ha parteciapto a stages con Elvin Jones e Paul Motian. Diplomatosi in strumenti a percussione, Francesco D’Auria si perfeziona negli Stati Uniti ial Berklee College of Music di Boston . Oggi è docente di batteria e percussioni jazz presso i Conservatori di Brescia e Mantova.
A questo anomalo trio, si aggiunge Francesca Corrias, cantante e musicista versatile ed eclettica che spazia dal jazz alla musica tradizionale non disdegnando le sperimentazioni contemporanee e la musica brasiliana. La cantante sarda ha iniziato da giovanissima con il violino, per poi utilizzare al meglio un altro meraviglioso strumento, la sua voce, e scoprire il suono del flauto, della chitarra e delle percussioni africane. Negli ultimi anni ha lavorato su progetti propri e a collaborazioni con artisti di prestigio e di fama internazionale come Gavino Murgia e Paolo Fresu. Alla sua passione per la musica Francesca Corrias affianca quella per le lingue e si divide tra l’insegnamento e il palcoscenico.
Aula Bussolati – Università LIUC – Carlo Cattaneo: "L’arpa in jazz" – Marcella Carboni Trio e Francesca Corrias – 22 Novembre 2013 -ore 21.00
Ingresso gratuito.
Per informazioni: Ufficio Cultura – Città di Castellanza – Tel. 0331526263 – e-mail: cultura@comune.castellanza.va.it
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.