Ecco i sei VeloOk in città. La metà delle auto non rispetta il limite
Tre le strade interessate dai rilevatori di velocità voluti dal comune: Via Monte San Michele, via Trento Trieste e via Rossini, dove il 70% delle auto non rispetta il limite. Il comune: "Deterrente necessario per la sicurezza"
Sono stati installati i sei VeloOk, le colonnine arancioni che hanno il compito di rilevare la velocità delle auto ed eventualmente emettere delle multe a chi non rispetta il codice della strada. Le colonnine sono state posizionate in strade in cui da sempre i residenti richiedono all’amministrazione comunale degli interventi, che sia presenza dei vigili, maggiori controlli o l’installazione di dossi artificiali.
Il progetto dell’amministrazione comunale ha quindi così visto il posizionamento dei rilevatori VeloOk: due in via Monte San Michele, la strada che dal centro di Abbiate Guazzone porta nella zona industriale; due in via Trento Trieste, la strada che collega Abbiate con Tradate e dove vi sono le scuole medie della città; due in via Rossini, la strada principale del rione Ceppine.
Sulla motivazione che ha portato il Comune a scegliere queste strade il gruppo di maggiornaza Partecipare Insieme ha diffuso delle tabelle che mostrano i dati di rilevamento delle auto in transito: in via Monte San Michele il 33 per cento delle auto supera il limite dei 50 all’ora; in via Trento Trieste le auto sopra i 50 sono il 23 per cento, mentre in via Rossini quasi il 70 per cento degli automobilisti non rispetta il limite fissato a 50 all’ora.
Il posizionamento dei VeloOk ha destato diverse contestazioni sui social network, ma anche apprezzamenti. L’assessore Giuseppe Scrivo spiega che «La realizzazione dei dossi è controversa per i residenti. Tanti ne chiedono la realizzazione, altrettanti ne richiedono la rimozione – spiega -. Questo è un progetto volto a rieducare quegli automobilisti che troppo spesso violano il codice della strada. Sono dispositivi mobili, facilmente trasferibili da una strada ad un’altra e non sono particolarmente costosi».
A spiegare invece il funziomento delle colonnine è il gruppo Partecipare Insieme attraverso il proprio blog: «Sono posizionati in maniera ben visibile lungo il tratto interessato, potrebbero nascondere al loro interno un autovelox per la misurazione della velocità ma sono attivi solo se in presenza di un vigile che contesti al momento l’infrazione al codice della strada. Quindi in mancanza del vigile fungono solo da semplice deterrente e sono spente. Ovviamente rispettando il codice della strada non si può rischiare una contravvenzione. Non è istallando dei Velo Ok lungo alcune strade cittadine particolarmente pericolose, che si fa cassa con le multe, proprio perchè queste colonnine sono ben visibili e non imboscate o camuffate e perchè è fondamentale che un vigile contesti immediatamente l’eventuale infrazione al codice della strada».
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