Lavorare nel web: come non si inventa una professione
Il responsabile stampa web di Eni, Daniele Chieffi, chiude il ciclo di incontri “Alla scoperta dei Social” giovedì 23 alle 20.30 a Palazzo Estense. Presentando il suo ultimo libro, che racconta le nuove professioni
Social media manager, web specialist, online Pr, social media editor, web editor, content curator, brand journalist, giornalista digitale: le nuove professioni generate dal web e dalla prepotente affermazione dei social media raccontate da un professionista del web, Daniele Chieffi, chiudono il ciclo di incontri “Alla scoperta dei Social” giovedì 23 alle 20.30 in Sala Matrimoni del municipio di Varese.
L’iniziativa, proposta da ExpoVillage2015 in collaborazione con il Comune di Varese – Assessorato Famiglia, Persona e Università, è stata ideata e interamente curata da Patrizia Kopsch e Marco Baruffato.
Per concludere il percorso attraverso i temi del digitale e dei social network e per offrire esempi concreti di attività di successo che si sono affermate con – e grazie a -la Rete, gli organizzatori portano a Varese il responsabile ufficio stampa web di Eni: giornalista professionista, alle spalle una consolidata esperienza nelle media relations on line, pubblicazioni e docenze in varie università, blogger (www.olmr.it) e relatore in numerosi corsi e seminari, Daniele Chieffi parlerà del suo ultimo libro “Working on Web. Giornalisti e comunicatori: come non si inventa una professione” scritto “a sei mani” con Claudia Dani e Marco Renzi.
Un libro ricco di esempi pratici, di case history, ma che ha il pregio di offrire anche approfondimenti, dettagli, strumenti a chi desidera avventurarsi nel mondo delle professioni digitali o desidera acquisire quelle competenze indispensabili per continuare la propria attività on line con successo. Anche se l’Italia appare come il fanalino di coda rispetto ad altri Paesi europei, tuttavia la “Internet Economy” contribuisce al Pil nella misura del 2% (rapporto Glocus luglio 2013). Dal momento che il trend indica una crescita delle richieste da parte delle aziende di competenze digitali ed informatiche, con relativo aumento della richiesta di adeguate figure professionali – si prevedono, infatti, fino a 900mila posti di lavoro vacanti nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a livello europeo entro il 2015 – è logico intuire che questo settore possa costituire quella chance in grado di dare nuova linfa al mercato del lavoro.
Sempre nel rapporto Glocus si legge che le previsioni sui livelli occupazionali per i prossimi dieci anni, in Europa, stimano che la domanda si concentrerà primariamente sui cosiddetti "lavori bianchi" (istruzione, formazione, servizi sanitari, servizi sociali), su quelli "verdi" (settore energetico per le energie rinnovabili, ambiente) e su quelli "digitali" (comunicazione ed informazione digitali, utilizzo delle nuove tecnologie), ma le previsioni indicano che anche i lavori “tradizionali” saranno profondamente modificati dalla rivoluzione digitale.
Insomma, oggi come mai si afferma la teoria di Darwin: vive chi si evolve.
La partecipazione al corso è libera e gratuita, la prenotazione è tuttavia gradita inviando e.mail a segreteria@expovillage2015.it oppure telefonando al numero 0332 1693005.
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