Alla scoperta del cielo delle Hawaii

Nuovo appuntamento del Gruppo Astronomico Tradatese lunedì 10 marzo 2014 al Cine Grassi di Tradate


Nell’ambito delle manifestazioni speciali relative al suo 40esimo anno di attività, il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese ha deciso di dedicare tutto il mese di Marzo 2014 alla disamina diretta dei cieli più belli e meno inquinati del nostro pianeta. Si comincerà Lunedì 10 Marzo 2014, h21 (Cineteatro P.GRASSI) con una serata del dott. Roberto Filippini sul tema: "Il cielo delle Hawaii". Filippini si è recato qualche mese fa alle Hawaii, e su invito espresso del GAT, oltre che esplorare la parte geologica (leggi: vulcani attivi e spenti) di queste isole del Pacifico, si è portato direttamente in cima allo spento vulcano Mauna Kea, a 4.400 metri di altitudine, dove, grazie a condizioni climatiche uniche al mondo, americani e giapponesi hanno collocato alcuni dei loro massimi strumenti per l’ osservazione del cielo. Quello che rende questo sito così appetibile è la grande altezza: oltre i 4000 metri, infatti non arrivano quasi mai le perturbazioni che si formano sull’ oceano equatoriale, consentendo un enorme numero di notti serene ogni anno. In più, a questa altezza, l’umidità ridottissima permette osservazioni nel vicino infrarosso assolutamente impossibili da altre parti.

Però, se l’altezza è di grande beneficio per le osservazioni astronomiche, costituisce nel contempo un grosso problema per gli scienziati che lì devono lavorare in condizioni quasi estreme di temperatura, freddo e rarefazione dell’aria. I primi telescopi vennero portati dagli Americani in cima al Mauna Kea negli anni 70, suscitando molti malumori da parte degli indigeni locali che ritengono quella montagna sacra nelle loro tradizioni. Poi, negli ultimi 15 anni, gli stessi Americani ed i Giapponesi hanno letteralmente ‘invaso’ la sommità del vulcano con due mega-telescopi gemelli a specchi multipli da 10 metri (i Keck-1 e 2) e due telescopi monolitici da 8 metri ( il Gemini Nord e il Subaru). E qui, già si progetta di collocare uno dei massimi telescopi della nostra epoca: un telescopio a specchio multiplo di ben 30 metri di diametro.
Il viaggio degli astrofili tradatesi alla scoperta dei cieli più incontaminati proseguirà Lunedì 23 Marzo con un appuntamento se vogliamo ancora più suggestivo: il racconto di alcune notti vissute direttamente in cima al Roche de Los Muchachos, sull’ isola di La Palma, la più occidentale dell’ arcipelago della Canarie, una montagna incantata dove hanno trovato collocazione tutti i massimi telescopi europei.

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Pubblicato il 09 Marzo 2014
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