“Il parco dei Castagni è nato Morto. Lo uccide la Varesina Bis”
Lettera di un cittadino che racconta delle delusione per il passaggio dell'opera connessa a Pedemontana che dovrebbe attraversare l'area verde protetta istituita solo pochi anni fa
Lettera di un cittadino sulla situazione dell’area verde Dei Tre Castagni, situata tra Tradate e Lonate Ceppino e istituita solo qualche anno fa. Ora la realizzazione della Varesina Bis, che dovrebbe attraversare proprio quest’area verde dividendola in due.
Caro Direttore,
è nato morto. Il peggio è che tutti lo sapevano. Così oggi sono andato in bici nel Parco Tre Castagni. la cintura verde istituita ai tempi della giunta Candiani per preservare le realtà agricole intorno a Tradate.
Un Parco tra la Pineta e la Valle Olona che oggi mi ha dato grandi gioie, la natura rigogliosa, tantissimi fiori e anche un senso di pace e benessere. Ho respirato quello che per i nostri nonni era la quotidianità, la familiarità, raccogliere le spighe di grano ed i papaveri per poi farne una composizione da mettere in bella vista.
Me lo ricordo il giornalino informativo del Comune. Grandi parole sul Parco Tre Castagni, 3 e dico 3 pagine di approfondimento, vuoi perché eravamo agli sgoccioli e in periodo di compagna elettorale e vuoi perché si doveva cancellare quella immagine di fallimento data dalle centinaia di appartamenti costruiti e dal centro commerciale La Fornace che sappiamo tutti bene che fine abbia fatto. Sembrava che Tradate avesse imboccato la svolta verde. Un territorio a misura di persona, dove uno può anche pensare di uscire di casa non usando la onnipresente auto, percorrere km su piste ciclabili e su sentieri agricoli. Fino ad oggi…
Poi apprendo della Varesina Bis, decisa da chissà chi in chissà quale palazzo del potere. Io so solo che nessuno è venuto a bussarmi per dirmi : secondo lei serve un’altra strada provinciale. Ma si sa il cittadino va bene solo se paga le tasse fino all’ultimo e sta zitto quando c’è da combinare affari per la banda bassotti, banda che non ha remore nello spartirsi il territorio e conciarlo come la periferia milanese, allora solo allora il cittadino scompare. Non esiste e non viene nemmeno interpellato. Decidete voi quali e quante strade ci servano. E sempre solo strade ovviamente. Nel frattempo il treno per Milano delle 7.03 è sempre più corto perché manca "materiale rotabile". Così lo chiamate voi, solo che manca da 10 anni.
Così apprendo che serve una fotocopia della Varesina. E qui mi chiedo perché con meno della metà dei soldi non adeguino la odierna Varesina per renderla più fluida, sostituendo semafori con rotatorie, incroci con sottopassi. No, ne facciamo un’altra, così qualcuno ha deciso e la facciamo passare in mezzo ad un neonato Parco, tanto i campi a cosa servono se non fare da base per nuove strade? Così apprendo da una intervista ai sindaci dei comuni coinvolti che qualcuno afferma “dispiace anche a me per la perdita del parco tre castagni ma non illudiamoci e non facciamo false promesse…non voglio che Lonate diventi attrattiva di anarchici e teppisti di sinistra come sta succedendo coi no-tav”.
Giuro che il mio cervello leggendo questo è imploso. Allora se non mi sta bene che il mio paese che guarda caso ho scelto non perché somigliante a Corsico ma perché ancora rimasto a misura d’uomo, se nel mio paese ci fanno passare la ennesima strada non voluta, mi annientano una zona verde che diventerà edificabile a sua volta, una strada non richiesta, inutile e io mi azzardo a protestare, a manifestare il mio dissenso allora divento un anarchico delinquente. Beh devo dire che questa volta l’avete studiata bene, portata avanti meglio e organizzata da manuale. Da perfetto manuale della Banda Bassotti.
RIP Parco Tre Castagni che forse diventerà 2 Castagni o peggio ancora 0 Castagni, che senso avverrebbe preservare i castani senza parco? Oppure ci costruiranno intorno il pluri-condominio “3 Castagni” dal nome evocativo di quello che una volta fu quel fantastico territorio agricolo.
Sto aspettando la pensata che elaborerete per il Parco Naturale della Pineta di Tradate e Appiano Gentile. Lì è più difficile essendo zona a maggior vincolo ma ci avevate già provato decidendo di farci passare tempo fa un’altra bella strada. Follia, in questo paese non riusciamo a preservare nemmeno 4000 ettari di bosco.
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