Non credo che i kamikaze della Mining Company, la società comunale per gli scavi di Villa Augusta e Prima Cappella, si fermeranno davanti all’efficace, civile, antagonismo dei 5000 del comitato antiparcheggio. Anche se andrà in archivio, l’intera vicenda ha dato indicazioni: per esempio l’opportunità e la validità di iniziative affini a fronte di situazioni di notevole rilevanza pubblica. La nascita e il successo del Comitato ha anche indirettamente evidenziato, con alcune lodevoli eccezioni, ritardi e inconsistenza di azione da parte delle opposizioni presenti a Palazzo Estense e in altre istituzioni.
C’è stata disattenzione pari a quella già registrata nel settore della sanità, dove silenzio e inazione a livello regionale hanno fatto ricordare, anche a chi non ne condivide gli ideali politici, altri tipi di combattenti.
L’ospedale di Circolo avrebbe meritato riguardo e migliori scelte gestionali da parte di Milano. La situazione si è aggravata dopo la frana finanziaria dello Stato che come primo intervento ha richiesto la revisione delle spese. Regione Lombardia ha continuato a proclamare di avere la migliore assistenza sanitaria e per dimostrarlo ha fatto ricorso all’abolizione per legge di malattie e infortuni, al silenzio e bugie sulle conseguenze dei tagli al servizio offerto alle comunità.
Ai tempi dell’esplosione della centrale di Chernobyl ci siamo fatti una cultura sul controllo della radioattività, fummo calati nel mondo dell’arcimicro, l’unità di misura infatti era il nanocurie, roba da miliardesimi. Bene, dopo aver stabilito che i posti letto del nuovo Circolo erano 660 e non 750 come era stato detto ai tempi dell’inaugurazione del monoblocco, la nostra SS (Super Sanità) ha inventato i nanoreparti di 14 -15 letti, mutuando inoltre dal mondo del lavoro il meccanismo dei contratti di solidarietà dal momento che è stata annunciata in pompa magna la cessione di posti letto di un reparto a un altro. Anche per il Pronto Soccorso c’è stato un giro di valzer, una ripartizione di pani e pesci, democratica sì, ma difficilmente miracolosa.
Nel turbine di tanta giostra mai sono venuti meno disponibilità, impegno e professionalità dei medici. Città e territorio possono contare su team di ottimo profilo. La macchina del tempo ha fermato alcune stupende volpi argentate: ne sono rimaste ancora, tutte hanno fatto scuola, insomma la bella squadra medica ha avuto continuità. Abbiamo forse bisogno di una più rapida ripresa dell’apparato accademico che sta assestandosi dopo avere perso un grande leader.Se attorno al leader c’era un cerchio magico, se il cerchio ha voluto continuare da solo, non sembra abbia ottenuto grandi risultati.
Oggi il “Circolo” in particolare ha bisogno di stabilità e cultura diverse nella gestione della macchina amministrativa. Stabilità che non è garantita dai continui cambi dei vertici: infatti a ogni avvicendamento si riparte da zero o quasi e si perde tempo perché chi arriva deve ambientarsi e conoscere realtà complesse.
Milano ci ha scippato top player come Lucchina e Bergamaschi, ma è stata un bel danno anche la sottrazione di un direttore sanitario, varesino, come Fabio Banfi. Conoscitore di uomini e carte della sanità, era gradito all’ospedale e all’Università.
Individuato un candidato con ottime referenze dopo un collaudo iniziale dovrebbe essere confermato nell’incarico per un periodo molto più lungo.
Vertici esperti della nostra realtà e della nostra grande storia sanitaria sarebbero una garanzia anche per Milano. E si eviterebbero pure arroganti raid ispettivi che sono apparsi anche come azioni di guerriglia tra fazioni della stessa area .
Città e territorio meritano più rispetto. Anche dai politici delegati a rappresentarli. I varesini? Molto conservatori, addirittura politicamente un po’ pigri, restii a cambiare. Ma non pirla.
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.