Mercato del mercoledì: la città è sold out
Una grande soddisfazione per tutti gli operatori del settore: oggi la città è stata letteralmente presa d’assalto sin dalle otto del mattino
Sole splendente, lago cristallino e una temperatura mite: Luino fa il sold out di turisti. Una grande soddisfazione per tutti gli operatori del settore: oggi la città è stata letteralmente presa d’assalto sin dalle otto del mattino da visitatori che hanno raggiunto la località lacustre in auto, in pullman, con treni e traghetti e si son riversati per le vie della città alla caccia del prodotto preferito. Del resto, il mercato su strada più grande d’Europa si conferma tale vantando bancarelle in cui trovar di tutto, dalle borse in pelle ai vestiti e calzature per ogni gusto da abbinare a gioielli di bigiotteria o di pietre dure come la preziosa ametista o l’occhio di tigre. “Basta scegliere bene” commenta un’anziana signora. Ma il successo lo decretano anche i prodotti a chilometri zero, le cui bancarelle sono già affollate di prima mattina con le prelibatezze dei prodotti locali come i mieli, i salamini di capra, i formaggi con le erbe fini, la celebre Formaggella del Luinese.”Sehr gut! Molto bene!”– commenta una turista tedesca. Molti i cibi per tutti i gusti: saporiti polli allo spiedo, croccante pesce fritto, verdura e frutta fresca e persino essiccata in enormi ciotole tra cui morbido zenzero allo zucchero, dolci albicocche, delizioso cocco e tanto altro ancora. Del resto, nel suo “Pierino al mercato di Luino” anche Piero Chiara descriveva già questo grande evento come una vera e propria chiassosa festa multicolore. Come ai tempi di Chiara, l’afflusso dei turisti è anche straniero; le provenienze attuali sono soprattutto dalla Svizzera Tedesca, dalla Germania, dalla Francia, ma anche dalla lontana Australia e da Israele: un bel risultato!
Il mercato possiede profonde radici storiche: le bancarelle invadono Luino sin dal 1535 quando la famiglia Mandelli, titolare del feudo di Maccagno Inferiore (allora "imperiale"), riesce ad ottenere da Carlo V l’autorizzazione allo svolgimento di una fiera a settimane alterne tra Luino e Maccagno; la concessione esclusiva per Luino si deve, però, ai Borromeo e risale al 1543. Nel 1786 diviene fiera settimanale apprezzata per la vendita di lane, corde, tele, fili, pizzi, scarpe, formaggi, tinture, carni salate e insaccate (fresche solo d’inverno) e prodotti di artigianato locale come vasellame in maiolica.
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