La Varese che vorrei, un libro che fa del bene
L'utile della vendita, dedotte le spese, è andato alla Suore della Riparazione di Via Bernardino Luini
Un progetto ambizioso che ha portato al risultato sperato. “La Varese che vorrei”, il libro nato da un idea di Alberto Lavit, realizzato in collaborazione con Lions Club Varese Host, Associazione Culturale Parentesi e Fondazione Comunitaria del Varesotto, ha raggiunto le case di numerosi varesini e non solo.
L’utile della vendita, dedotte le spese, è andato alla Suore della Riparazione di Via Bernardino Luini. La struttura si occupa di assistere le persone in difficoltà sfamando ogni giorno circa duecento tra poveri e bisognosi. Una risorsa fondamentale di aiuto resa possibile grazie alla dedizione delle religiose e ad un nutrito gruppo di volontari impegnati quotidianamente.
Attraverso la vendita del libro i promotori sono riusciti a regalare una lavastoviglie industriale per la loro mensa e un assegno da 2000 euro per altre loro necessità. L’apparecchiatura è stata installata e la donazione è stata consegnata alla infaticabile ed ammirevole Suor Maddalena. La fila davanti alle porte dell’istituto è ogni giorno più lunga e qualsiasi contributo diventa fondamentale per proseguire nella loro missione caritatevole.
Un service d’opinione si è trasformato in service sociale raggiungendo un obiettivo concreto di solidarietà. Un lavoro serio e un costante impegno hanno portato oggi a festeggiare, a quasi un anno dall’origine del progetto. Il sostegno dei membri delle associazioni coinvolte e l’interesse della collettività hanno permesso la diffusione del libro andando a raggiungere circa 1000 lettori.
Un volume curioso ed originale che ha radunato le risposte di 80 personalità dell’ambiente culturale varesino stimolate dalla domanda: che Varese vorrei?
Testi, poesie, schizzi, progetti, fotografie, ognuno ha contribuito in libertà esprimendo la propria opinione; ne sono derivati suggerimenti su come migliorare la città. Proposte di rinnovamento, di restauro, di abbellimento, di cambiamento, semplici sogni e grandi utopie. Un impulso per meditare su passato, presente e futuro di Varese e provincia.
Pensieri comuni o lontani tra loro che, nell’affollatissima serata di presentazione che si era tenuta a inizio anno allo Spazio Lavit, sono stati sottoposti alle autorità locali. L’argomento ha solleticato la curiosità della stampa che ha iniziato a fare sondaggi tra le persone, andando a scoprire gusti, passioni e desideri.
La risposta dei cittadini ha confermato le aspettative di questa ambiziosa iniziativa che voleva coinvolgere il maggior numero possibile di persone mettendo in campo un dibattito culturale aperto che mancava da tempo.
La forza e l’entusiasmo di Alberto Lavit sono stati premiati così da chiudere in bellezza anche la sua annata di presidenza all’interno del Lions Club Varese Host, mentre prosegue quella con l’Associazione Parentesi, sempre pronta con nuove brillanti idee che coinvolgono la comunità.
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