Esperimenti sulla stazione spaziale internazionale
Al 15esimo anniversario della ISS ed a tutte le attività che si svolgono il GAT dedicha una serata lunedì 7 novembre
Lo scorso 29 ottobre una Soyuz MS-01 ha depositato sulle steppe del Kazachistan l’astronauta americana Kate Rubins, il russo Anatoly Ivanishin e il giapponese Takuya Onishi: erano rimasti in orbita per 115 giorni sulla ISS (Stazione Spaziale Internazionale) nell’ambito della cosiddetta Expedition 49.
Erano stati preceduti da ben 225 altri astronauti (tra cui 28 donne e cinque turisti) a partire dal novembre del 2000 con la prima spedizione di tre astronauti. La ISS nacque oltre 15 anni fa (il primo modulo venne lanciato dai Russi nel Novembre 1998) , grazie alla collaborazione tra molte nazioni (tra cui l’ Italia) che permise la realizzazione di una delle massime meraviglie ingegneristiche dell’ Umanità.
Si tratta di una piattaforma unica nel suo genere, dove ricercatori di tutto il mondo possono effettuare, in assenza di gravità, esperimenti innovativi che mai potrebbero essere realizzati sul nostro pianeta. Al 15esimo anniversario della ISS ed a tutte le attività che si svolgono e si sono svolte a bordo il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese dedicherà una serata Lunedì 7 novembre, alle ore 21 al Cine Grassi di Tradate. Piermario Ardizio, grande esperto di spazio parlerà infatti sul tema: FAR RICERCA A BORDO DELLA ISS.
Lassù, a 400 km di altezza sono stati effettuati test importantissimi in campo medico, farmacologico, ingegneristico, fisico, con risultati fondamentali non solo per il futuro dell’uomo nello spazio (leggi: conquista di Marte), ma anche e soprattutto per il futuro della vita sulla Terra.
La prima idea per una stazione orbitante la troviamo per la verità già nel 1869 (Atlantic Weekly Magazine)ed è dovuta ad uno scrittore americano, Edward E. Hale (The Brick Moon). Arriviamo al 1952 quando sulle colonne della rivista “Collier” W. von Braun pubblicò la “sua idea di stazione spaziale”: si trattava di una struttura del diametro di 76m, posta su di un orbita a 800Km di altezza e ruotante in modo che la forza centrifuga simulasse all’interno una gravità artificiale.
Sarà l’URSS, dieci anni dopo aver lanciato il primo uomo nello spazio, a mettere in orbita un primo tentativo di stazione spaziale: la Salyut 1. Poi, nel 1973 fu la volta dell’ americano Skylab che ospitò 3 equipaggi prima di essere abbandonato. Finalmente nel 1986, la Russia lanciò per un programma a lungo termine la MIR, prima vera stazione spaziale, che, negli anni 90, permise una cospicua attività congiunta con gli Americani grazie allo spettacolare attracco alla MIR di parecchie navicelle Shuttle.
Era l’inizio di una cooperazione internazionale che sarebbe sfociata all’inizio del 21° secolo nella fantascientifica attuale Stazione Spaziale Internazionale
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.